Il consiglio comunale di Genova ha votato nei giorni scorsi una mozione presentata dal centrodestra che invita il sindaco della città ligure a compiere le azioni necessarie al fine di cambiare le norme nazionali e istituire casco e assicurazione obbligatorie per chi si muove con biciclette e monopattini. È subito intervenuta la Fiab, Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, che ha parlato di inutile e ulteriore balzello. E di misure che non servono ad aumentare la sicurezza dei ciclisti.
Il Comune di Genova vota una mozione per istituire l'obbligatorietà di casco e assicurazione
La mozione votata dal consiglio comunale di Genova è volta a fare intervenire il primo cittadino presso l'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani per cambiare le regole vigenti. Ovvero si chiede un impegno per rendere obbligatorio l'uso del casco in bicicletta e la stipula di coperture assicurative per possessori di monopattini, hoverboard e ovviamente biciclette e altri mezzi come quelle a pedalata assistita.
La misura al consiglio comunale di Genova è passata con 25 voti a favore e 13 astensioni. Non sono però mancate delle voci, sia tra le forze di maggioranza che di opposizione, critiche perché di fatto si andrebbe ad aggiungere una nuova voce di spesa per i cittadini.
È stato poi approvato anche un ordine del giorno volto a invitare il primo cittadino a farsi promotore di un'iniziativa volta a introdurre anche l'obbligo di targa.
La Fiab interviene sul dibattito al consiglio comunale di Genova: 'Più obblighi si mettono e più si scoraggia l'utilizzo delle biciclette'
Su quanto si dibatte al consiglio comunale di Genova, c'è da registrare l'intervento della Fiab, Federazione Italiana Ambiente e Biciclette. Fiab sottolinea che ci sono molti studi che dimostrano che la salute delle persone che si spostano in bici non è tutelata dal casco che non serve nella quasi totalità dei casi se si viene investiti da mezzi come moto e auto. L'obbligo del caso, per la Fiab, scoraggia l'uso della bicicletta come è stato dimostrato i altri stati in cui era stato reso obbligatorio.
In nessun paese ad alta mobilità in bicicletta, sottolinea Fiab, c'è il casco obbligatorio ma si punta alla sicurezza abbassando la velocità di auto e moto.
Per Fiab gli stessi ragionamenti valgono per le assicurazioni. 'Più si mettono obblighi - spiega - più se ne scoraggia l'uso. Una assicurazione obbligatoria rappresenta un inutile e aggiuntivo balzello per il cittadino'.
Infine sulla targa per monopattini e forse pure biciclette si invita il consiglio comunale piuttosto a concentrarsi per favorire la punzonatura dei telai con registrazione del numero contro i furti.