Nuovo appello del presidente della Lombardia Attilio Fontana: il governatore – intervistato da Sky Tg 24 – ha invitato i cittadini a rispettare tutte le regole e le limitazioni, vista la situazione difficile degli ultimi giorni, con l’impennata nel numero dei contagi da coronavirus, specialmente a Milano. In particolare Fontana si è rivolto agli anziani, ai malati cronici e a tutte le persone più fragili, chiedendo loro di rimanere isolati nelle abitazioni il maggior tempo possibile, compiendo un sacrificio che li tuteli. Il governatore non ha escluso la possibilità di un nuovo lockdown, sia pure parziale, e della creazione di una zona rossa in Lombardia, vista la situazione nelle strutture sanitarie, con l’affollamento nei reparti di Pronto soccorso: “Sono ore drammatiche – ha spiegato nell’intervista – tutto può essere, aspettiamo di valutare i risultati delle misure già adottate”.

Attilio Fontana parla dei provvedimenti da attuare nei prossimi giorni

Secondo Fontana è ancora presto per fare ragionamenti simili, ma se la crescita esponenziale dei positivi dovesse continuare saranno presi nuovi provvedimenti, tenendo conto in particolar modo dell’affollamento delle terapie intensive e, in generale, delle strutture ospedaliere. L’obiettivo è quello di evitare che l’intero sistema si ingolfi e non sia più efficiente. Per queste valutazioni di carattere tecnico, che si basano sull’esame dei vari scenari possibili, i vertici della Lombardia sono in stretto contatto con un comitato di esperti, che suggerisce di volta in volta i provvedimenti più opportuni da adottare; inoltre è fondamentale anche il rapporto quotidiano con il governo.

Durante un suo intervento alla Confartigianato di Varese, Fontana ha ribadito che si stanno facendo tutti i tentativi possibili per evitare l’ipotesi di un nuovo lockdown generalizzato, difficile da sostenere per molte attività economiche che potrebbero non risollevarsi più.

L’analisi di Fontana sulla situazione attuale negli ospedali e nelle case di riposo

Il presidente Fontana ha spiegato che, nel frattempo, sono state rafforzate le misure di sicurezza per evitare nuovi contagi nelle case di riposo, ma c’è sempre il rischio che siano i lavoratori a portare il Coronavirus da fuori.

Il governatore spera di contenere la situazione con l’adozione dei nuovi protocolli più rigidi. Fontana ha parlato anche dell’ospedale realizzato all’interno dei padiglioni della Fiera di Milano, che sarebbe dovuto rimanere come “ruota di scorta”, da utilizzare solo in caso di necessità. Purtroppo si è già arrivati al punto di tornare a riaprirlo per consentire di alleggerire la pressione sulle altre strutture sanitarie che, in questo modo, possono continuare ad occuparsi anche di pazienti con altre patologie. Come ha spiegato Guido Bertolaso, in una settimana giungeranno in Fiera una trentina di malati in rianimazione, per poi arrivare nei giorni successivi a 45 degenti.

Le parole di Fontana sul coprifuoco a Milano

Il governatore Fontana è rimasto molto colpito dalle immagini sul coprifuoco che ha svuotato le strade di Milano dopo le 23, tanto da parlare di “film angosciante”, ma inevitabile per cercare di contenere il numero dei contagi. Sarà necessario monitorare quotidianamente la situazione per decidere se continuare con provvedimenti simili o prenderne di nuovi, più gravi. A tale riguardo, il virologo Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell’Istituto ortopedico Galeazzi di Milano ha dichiarato che la misura del coprifuoco in Lombardia è stata solo un primo passo, “un primo giro di vite propedeutico a ulteriori provvedimenti", ancora più drastici.

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