Il Coronavirus continua a mietere vittime e contagi in tutto il mondo. Ormai sono 39.842.711 le persone infettate in tutto il pianeta e per questo le autorità sanitarie internazionali stanno cercando a tutti i costi una cura o un vaccino che possa far uscire il mondo fuori dall'emergenza sanitaria. Su questo punto è intervenuto nelle scorse ore il fondatore di Microsoft e filantropo Bill Gates, dall'inizio della pandemia in prima linea nella lotta alla Covid-19 e da sempre interessato alle questioni sociali. "Non torneremo alla normalità finché il virus non sarà eliminato a livello globale" - così ha detto Gates durante un'intervista alla Cnbc, poi ripresa da Milano Finanza e da Il Fatto Quotidiano.

Bill Gates: 'La prossima estate morti e contagi torneranno a diminuire'

Secondo Gates la pandemia seguirà questo scenario. Adesso morti e contagi stanno aumentando in tutto il mondo, poi però la prossima estate dovrebbero diminuire, anche perché per quel periodo si dovrebbero avere gli strumenti per combattere la malattia. Gli obiettivi previsti dal fondatore di Microsoft sono sostanzialmente due: il primo è quello di vaccinare le persone entro l'estate negli Stati Uniti per poi cominciare a ridurre la trasmissione del virus su scala planetaria. Proprio su questo punto Gates è stato categorico, affermando che fino a quando il virus Sars-CoV-2 non scomparirà la gente dovrà continuare ad abituarsi a vivere una vita non ordinaria.

"Il resto del 2020 non sarà normale" - ha annunciato il filantropo, che insieme alla moglie Melinda gestisce una fondazione privata no-profit che ha lo scopo di promuovere progetti educativi e sanitari e battaglie contro la povertà. Per Bill Gates i governi devono dare priorità chiare, tenendo aperte le scuole ma vietando altri eventi pubblici dove si possono creare assembramenti che faciliterebbero la circolazione del virus.

Negli Usa gestione dell'emergenza 'non ottimale'

Bill Gates durante l'intervista alla Cnbc ha detto che la gestione dell'emergenza sanitaria negli Usa non è stata proprio ottimale e bisognava fare di più. Secondo i dati diffusi quotidianamente dalla Johns Hopkins University gli States sono la nazione più colpita del mondo, dove ormai si contano da inizio pandemia 8.107.648 infetti.

"La voce dei Cdc-Centers for Disease Control and Prevention non è stata forte come avrebbe dovuto" - così sostiene il filantropo americano. Il fondatore di Microsoft ha riferito che il governo Usa dovrebbe ammettere di aver sbagliato qualcosa nella gestione dell'emergenza, per cui le autorità sanitarie Usa dovrebbero fare meglio, in quanto, sempre secondo Gates, sarebbero state meno brave di quelle di altri Paesi che sono riusciti a fronteggiare il coronavirus efficacemente.

Segui la pagina Coronavirus
Segui
Segui la nostra pagina Facebook!