Antonio De Marco, il killer reo confesso di Daniele De Santis (33 anni) e della sua fidanzata Eleonora Manta (30 anni) stava scrivendo un romanzo. Nel corso delle indagini, gli inquirenti, hanno trovato un diario personale e la bozza di un manoscritto che vede protagonista "Vendetta", una sorta di alter-ego dello studente di Lecce. Del caso di cronaca nera tornerà ad occuparsi, nella puntata di stasera, venerdì 30 ottobre, anche la trasmissione "Quarto Grado", in onda su Rete Quattro. Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero faranno il punto sulle indagini e continueranno a sondare la controversa personalità del giovane.

Antonio De Marco stava scrivendo un romanzo

Antonio De Marco, studente di Scienze infermieristiche originario di Casarano, ha ammesso di aver ucciso i suoi ex coinquilini nell'appartamento di via Montello, a Lecce, ma non ha mai veramente spiegato cosa lo ha spinto a compiere il delitto. Gli inquirenti, nel corso delle indagini, hanno rivenuto, nella stanza che occupava in via Fleming (sempre nel capoluogo salentino) un diario personale e la bozza di un romanzo (una quindicina di pagine dattiloscritte) in cui potrebbero esserci elementi utili a delineare il movente dell'omicidio di Daniele ed Eleonora.

Nel diario, il 21enne, sfogava la sua rabbia e la sua frustrazione per una vita di solitudine, costellata di rifiuti.

Da quanto si apprende, Antonio, negli anni, avrebbe sviluppato un profondo rancore verso gli altri uomini che, a suo dire, avrebbero avuto maggior successo con le ragazze. Nell'ultima parte del quadernetto, l'aspirante infermiere, avrebbe anche individuato come possibile obiettivo Daniele De Santis, suo ex padrone di casa e coinquilino. La scelta, secondo gli investigatori, sarebbe caduta sull'arbitro solamente perché era considerato da Antonio "facilmente raggiungibile". Nessun accenno, invece, viene fatto ad Eleonora Manta.

'Vendetta'

Antonio De Marco, secondo quanto ricostruito avrebbe lavorato alla bozza del suo romanzo tra dicembre 2019 ed agosto 2020. Il manoscritto, al vaglio degli inquirenti, vede protagonista il supereroe "Vendetta" (una sorta di alter-ego del giovane) ed è popolato da una serie di personaggi fantastici, tutti dotati di poteri speciali, arrivati da mondi lontani.

"Vendetta", da quanto si evince, al contrario di Antonio, non subisce in maniera passiva i torti della vita, ma è un uomo d'azione. una sorta di giustiziere pronto a vendicare qualsiasi sopruso.

Le immaginarie avventure di "Vendetta". da quanto appurato, però, non hanno nulla a che vedere con quanto accaduto la sera del 24 settembre scorso in via Montello. Tuttavia, la bozza rinvenuta, potrebbe rivelarsi molto importante per comprendere meglio la psicologia e lo stato d'animo di Antonio De Marco. Il 21enne, escluso dai coetanei e rifiutato dalle ragazze, si sentiva così indifeso ed impotente da trascorrere il suo tempo libero ad immaginare un mondo fantastico in cui lui non era più vittima, ma un vincente, proprio come Daniele De Santis e la sua Eleonora.

Non si può escludere, quindi, che Antonio soffra di qualche disturbo dissociativo dell'identità e, anche per questo, i suoi legali difensori, gli avvocati Andrea Starace e Giovanni Bellisario, hanno deciso di chiedere una perizia psichiatrica.