La lavatrice della loro abitazione era perfettamente funzionante ma al suo interno non c'erano panni sporchi ma cocaina, circa quattrocento grammi. La scoperta è stata fatta martedì sera, 20 ottobre, dalla polizia, in un appartamento di Olbia. In manette, con le accuse di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, sono finiti Francesco Piagnolosa, 35 anni e Simona Ruzzi, 29 anni, marito e moglie originari di Olbia. La donna però è stata scarcerata. Ieri mattina infatti, dopo una notte trascorsa in questura, la coppia è stata giudicata per direttissima in un'aula del Tribunale di Tempio dal giudice Marcella Pinna.

Piagnolosa, difeso dall'avvocato Angelo Merloni, si è assunto tutte le responsabilità, scagionando di fatto la moglie. L'uomo ha infatti ammesso che la droga fosse la sua. Così come i 7.500 euro che gli investigatori della polizia hanno trovato nella sua automobile. Il giudice, durante l'udienza di ieri, ha convalidato l'arresto e ha confermato la detenzione dell'uomo. La moglie invece, difesa dall'avvocato Mario Perticarà, è stata scarcerata, in attesa di ulteriori indagini. E il giudice ha disposto nei suoi confronti l'obbligo di firma nel commissariato di Olbia. La droga e il denaro sono stati sequestrati. Secondo la polizia la cocaina, solida, una volta immessa nel mercato al dettaglio delle sostanze stupefacenti, avrebbe fruttato migliaia di euro.

Il blitz della polizia

Da tempo gli uomini del commissariato di Olbia, coordinati dal dirigente Fabio Scansa e dal commissario Lino Cullo, tenevano sotto controllo la coppia. Gli agenti avevano infatti ricevuto diverse segnalazioni che parlavano di strani traffici nell'appartamento. Così martedì sera, dopo un lungo lavoro di indagini e appostamenti, hanno fermato Francesco Piagnolosa proprio davanti al portone della sua abitazione.

L'uomo probabilmente non si aspettava l'arrivo della polizia e gli agenti hanno fatto immediatamente scattare la perquisizione. Prima dentro l'auto che aveva in uso, all'interno della quale hanno trovato i 7.500 in banconote di piccolo taglio che, secondo gli investigatori, sono il frutto della vendita della droga.

La perquisizione poi è passata all'abitazione della coppia dove gli agenti hanno avuto la sorpresa. All'interno della lavatrice, ben confezionata in un grande involucro di plastica, c'erano quasi 400 grammi di cocaina solida, destinata alla vendita nel mercato al dettaglio. L'uomo, dopo la perquisizione, ha consegnato spontaneamente ai poliziotti altra droga che aveva nascosto all'interno di alcuni mobili. In tutto una ventina di grammi tra marijuana e hashish. A quel punto, per entrambi, sono scattate le manette.

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