Il Nursind Piemonte, sindacato delle professioni infermieristiche, nelle scorse ore ha inviato ai media locali e nazionali alcune immagini riprese all'interno del Dea (Dipartimento emergenza accettazione) sito nell'ospedale di Rivoli, in provincia di Torino. Nei frame si vedono diversi pazienti Covid che si trovano per terra coricati su barelle da campo in attesa di una visita o di ricovero. Dopo quanto avvenuto, il Nursind adesso chiede l'aiuto urgente del governo in modo da risolvere la situazione. Il sindacato informa che i percorsi che accolgono le persone affette da Covid-19 sono sporchi e alcune volte riadattati, mentre i lavori che dovevano essere fatti in precedenza non sono mai stati eseguiti.

Il sindacato Nursing Up: 'Si pagano gli enormi danni derivati dai tagli alla Sanità'

Sulla vicenda è intervenuto anche Fausto Russo, segretario aziendale Nursing Up (sindacato infermieri e professioni sanitarie) della Città Metropolitana di Torino. Il sindacato, con una nota, ha spiegato che questa situazione deriva dagli enormi tagli che la sanità ha subito nel corso degli ultimi anni. Da giorni i sindacati di categoria fanno presente che c'è bisogno di infermieri, difficili da reperire, mentre i pochi che accetterebbero un'occupazione in piena pandemia sono "catturati" da chi offre loro condizioni lavorative migliori. Il Nursing Up informa che il Dea dell'ospedale Martini di Torino accoglie 78.000 passaggi ogni anno, per cui non si può pensare di chiudere una struttura del genere se non facendolo con una "pianificazione ragionata".

La regione Piemonte è una delle più colpite dalla pandemia provocata dal coronavirus: solo nella giornata del 5 novembre sono stati registrati 3.171 nuovi casi e 39 decessi e la pressione sulle strutture sanitarie è ancora molto elevata.

L'Asl To 3: 'Situazione estemporanea'

L'Asl To 3 ha risposto con una nota non appena sono state rese pubbliche le immagini provenienti dall'ospedale di Rivoli.

L'azienda sanitaria ha spiegato che si è trattato di una "situazione straordinaria ed estemporanea" e che tutti i pazienti alla fine sono stati curati senza problemi. La direzione dell'Asl informa che nella notte del 5 novembre c'è stato un grande afflusso di pazienti, situazione quest'ultima causata dalla chiusura degli ospedali Martini, di Venaria e Giaveno.

Su 87 persone giunte presso il nosocomio torinese, 67 di loro erano positive al Sars-CoV-2. La stessa Asl si augura quindi che quanto accaduto presso il Dea di Rivoli non si ripeta in futuro. In quasi tutte le zone d'Italia gli ospedali sono in affanno a causa dell'emergenza sanitaria provocata dalla pandemia.

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