Khrystyna Novak potrebbe essere stata uccisa. Nelle scorse ore, da quanto si apprende, la Procura di Pisa, ha deciso di modificare l'ipotesi di reato e di indagare per omicidio. La 29enne di origine ucraine ha fatto perdere le sue tracce il 2 novembre scorso da Orentano (frazione rurale del comune Castelfranco di Sotto). Poche ore prima, il suo fidanzato, era stato arrestato per una questione legata al traffico di droga ed armi. Il caso di Cronaca Nera è seguito con attenzione dalla trasmissione "Chi l'ha visto?" e dall'associazione Penelope Italia Onlus (di cui l'avvocato Nicodemo Gentile è presidente).

Khrystyna potrebbe essere stata uccisa

Nelle giorni scorsi, l'associazione Penelope, che da anni aiuta i familiari degli scomparsi, ha deciso di contattare la signora Inna, la mamma di Khrystyna, per offrile assistenza legale. La donna, che nelle prossime settimane arriverà in Italia, ha accettato e sarà rappresentata dall'avvocato Daica Rometta. La nomina, come ha precisato il quotidiano La Nazione, è già stata depositata alle autorità giudiziarie.

Il legale della Onlus si è immediatamente attivato e, nelle scorse ore, ha reso noto la decisione della Procura di modificare il titolo di reato e di dare una particolare direzione all'attività investigativa. Il fascicolo, inizialmente aperto per sequestro di persona è, infatti, ancora a carico di ignoti, ma ora si indaga per omicidio.

L'avvocato Rometta, alla stampa, ha parlato di "scomparsa anomala". "Ci troviamo di fronte a un quadro complesso - ha precisato - nel quale riteniamo non si possa escludere nulla". Quindi, evidenziando che nei prossimi giorni si confronterà con il procuratore della Repubblica Egidio Celano, ha affermato che la Squadra Mobile di Pisa ha avviato un'indagine delicata e molto articolata.

La scomparsa di Khrystyna

Stando a quanto ricostruito finora, Khrystyna, da qualche mese abitava in una villetta in località Corte Nardi a Orentano con il fidanzato quarantenne, imprenditore nel settore delle pelli. La sera del 31 ottobre, dopo una perquisizione domiciliare, la 29enne, è stata condotta in caserma con il compagno. L'uomo, è stato arrestato, mentre dopo poche ore, una volta accertata la sua estraneità alla vicenda, la giovane era stata riaccompagnata a casa.

Khrystyna, una volta rientrata nell'abitazione, avrebbe telefonato e raccontato tutto ad un'amica ed alla madre rimasta in Ucraina. Tuttavia, poco dopo, il 2 novembre, il telefono di Khrystyna si è spento e nessuno l'ha più vista né sentita.

La denuncia di scomparsa è stata formalizzata dalla madre, tramite Consolato, il 9 novembre e, come da protocollo, sono state avviate le ricerche. La villetta, inoltre, è stata posta sotto sequestro e passata più volte al setaccio dagli uomini della Scientifica. Gli inquirenti, senza tralasciare alcuna pista, si starebbero concentrando sul traffico telefonico e su una "cella" che insisterebbe su Orentano. Nei prossimi giorni, al fine di effettuare accertamenti più approfonditi, la Procura potrebbe affidare l'incarico a un tecnico.

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