Il ventenne Timothy Wilks è stato ucciso pochi giorni fa a colpi di arma da fuoco a Nashville, Tennessee, durante le riprese di un video per il suo canale YouTube. Lo YouTuber stava simulando per scherzo una rapina al di fuori del parco divertimenti per bambini Urban Air. La sparatoria sarebbe avvenuta venerdì 5 febbraio intorno alle 21:30 ora locale.

Alcuni testimoni avrebbero dichiarato alla polizia che Wilks e un suo amico, brandendo grossi coltelli da macellaio, si erano avvicinati a un gruppo di persone che stazionava fuori dall'Urban Air.

L'obiettivo era quello di registrare le loro reazioni di terrore per un video su YouTube.

L'uccisione dello YouTuber durante le riprese del video

A quel punto, il 23enne David Starnes, presente sul posto, ha immediatamente notato la scena: non rendendosi conto dello scherzo ha quindi aperto il fuoco, colpendo Wilks mortalmente. Tuttavia non è chiaro il motivo per il quale egli avesse con sé un'arma da fuoco. Il giovane ha confermato l'accaduto agli agenti di polizia, affermando di “aver agito per legittima difesa”. Al momento, nessuna accusa è stata presentata contro Starnes o l'amico di Wilks, che rimane anonimo. Naturalmente è stata aperta un'indagine, al fine di ricostruire la completa dinamica dei fatti.

Gli scherzi su YouTube: un format di successo ma con tante ombre

Come molti sanno, i video di scherzi (i cosiddetti “prank”) sono molto comuni su YouTube, e sono in grado di attirare migliaia di visualizzazioni. Questo ha spinto molti YouTuber a “spingersi oltre”, dando vita a scherzi molto particolari, ma allo stesso tempo rischiosi, al fine di raccogliere il maggior numero possibile di views.

Soprattutto negli Stati Uniti gli scherzi hanno spesso come protagoniste armi da fuoco false e passamontagna, un'abitudine che porta molti spettatori presenti sulla scena a scambiare per vere queste azioni; il caso di Wilks ne è l'esempio lampante.

Proprio per limitare questa moda degli “scherzi”, circa due anni fa YouTube ha introdotto regole che vietano la pubblicazione di scherzi pericolosi.

Tra questi rientrano gli "scherzi che inducono le vittime a temere un grave pericolo fisico imminente o che creano grave disagio emotivo nei minori". Le minacce con armi e rapine false sono specificatamente elencate come reati che comporterebbero la rimozione del video. Regole che – a quanto pare – Wilks ha deciso di non seguire. Avrebbe potuto pagare questo errore in molti altri modi, invece ha pagato con la vita. Per questo è giusto porsi una semplice domanda: per un po' di visualizzazioni in più ne valeva davvero la pena?

Un altro caso avvenuto nel 2018

Il caso di Wilks rievoca un altro episodio particolare, avvenuto nel 2018: in questa occasione l'allora diciannovenne Monalisa Perez ha ferito mortalmente il suo fidanzato, Pedro Ruiz, con un colpo di proiettile sempre al fine di realizzare un video di YouTube "particolare". Secondo la coppia un libro doveva infatti essere in grado di fermare il proiettile, data la sua robustezza. La ragazza, in seguito a questo fatto, ha scontato una pena di 6 mesi di carcere.