L'Ema ha dato il via libera all'utilizzo del vaccino AstraZeneca contro il Covid-19. Dopo quattro giorni di sospensione e ricerche accurate, la Commissione di farmacovigilanza dell’ente europea (Prac) non ha riscontrato alcuna associazione con l’insorgenza di fenomeni trombo-embolici e la somministrazione del vaccino.

La campagna vaccinale con l’uso di AstraZeneca, quindi, potrà riprendere subito, dopo lo stop cautelativo del vaccino degli ultimi giorni in alcuni dei principali Stati europei.

La sospensione precauzionale di AstraZeneca in Europa

È iniziato tutto lo scorso 15 marzo, quando il ministro della Salute tedesco, Jens Spahn, aveva comunicato che la Germania avrebbe interrotto la somministrazione del vaccino anglo-svedese in maniera del tutto precauzionale e temporanea, a seguito di segnalazioni di effetti avversi prodotti dopo la somministrazione del siero.

L’allarme lanciato dalla Germania è stato colto da altri Paesi dell’UE e anche Italia, Francia, Spagna e Portogallo hanno adottato lo stesso provvedimento tedesco, sospendendo temporaneamente le vaccinazioni con AstraZeneca, in attesa che sulla sua sicurezza si pronunciasse l’Agenzia europea del farmaco. Per tutta risposta l’Ema aveva suggerito di non interrompere la campagna vaccinale. Dal verdetto del 18 marzo risulta che “il numero di eventi trombo-embolici complessivi nelle persone vaccinate non sembra essere superiore a quello osservato nella popolazione generale”.

Un primo stop cautelativo al vaccino anglo-svedese era, però, stato messo in atto da Norvegia, Irlanda, Olanda e Danimarca, che aveva registrato 10 eventi analoghi a quelli tedeschi, di cui uno mortale.

Di altro parere, invece, sono stati Regno Unito e Belgio: ritenendo il farmaco sicuro, hanno proseguito con la somministrazione delle dosi anche negli ultimi giorni. Nel solo Regno Unito sono state rilevate rarissime reazioni avverse gravi su oltre 10 milione ad aver ricevuto il vaccino, in linea con quelle riscontrate dopo la somministrazione del vaccino Pfizer-BioNTech.

Aggiornamento del foglietto illustrativo

Il bugiardino del vaccino AstraZeneca dovrà essere aggiornato. “È fondamentale informare al meglio il pubblico e gli operatori sanitari per mitigare gli effetti collaterali”, ha dichiarato Sabien Straus, presidente del Prac. “I casi di trombosi manifestatesi (25 su 20 milioni di vaccinati) nella popolazione vaccinata con AstraZeneca sono inferiori ai fenomeni trombotici che avvengono nella popolazione non vaccinata”, ha aggiunto Straus.

Per la direttrice dell’Ema, Emer Cooke, “il vaccino è sicuro ed efficace”, ma bisogna vigilare e osservare gli effetti del vaccino e ridurre i suoi rischi. Al momento sono insufficienti le informazioni che indichino un rapporto di causalità tra la vaccinazione e tali specifiche trombosi, che rimangono estremamente rare. L’obiettivo dell’Ema, secondo Cooke, è quello di “giungere a una conclusione circa il fatto che i benefici superino i rischi in modo che possano prendere una decisione informata e aumentare la fiducia nel vaccino.”

Ripresa della campagna vaccinale in Europa

Dopo aver accertato la sicurezza del vaccino anglo-svedese, ripartirà nelle prossime ore la somministrazione delle dosi, dopo questi quattro giorni di attesa.

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In una conferenza stampa, il premier britannico Johnson ha annunciato che questo 19 marzo sarà lui stesso a ricevere la prima dose di AstraZeneca, invitando i cittadini inglesi a continuare a vaccinarsi.

Si è unito al coro anche Jean Castex, primo ministro francese, che si vaccinerà nel pomeriggio di questo venerdì per incoraggiare i francesi, pur non rientrando nelle categorie a rischio.

In Italia, il Presidente del Consiglio Draghi ha accolto con soddisfazione il verdetto dell’Ema su AstraZeneca, annunciando che oggi 19 marzo riprenderanno le somministrazioni. Il generale Figliuolo, commissario straordinario per l’emergenza, ha assicurato che il rallentamento di questi giorni verrà recuperato in un paio di settimane, grazie anche all’aumento delle dosi Pfizer.

La priorità del Governo italiano è quella di effettuare il maggior numero di vaccinazioni nel più breve tempo possibile.

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