Benno Neumair, il trentenne in carcere con l'accusa di aver ucciso i suoi genitori, Peter Neumair (63 anni) e Laura Perselli (68 anni), potrebbe essere sottoposto a giudizio immediato. Anche se il corpo del padre non verrà rinvenuto, infatti, presto potrebbe prendere il via il processo a carico del giovane. La posizione dell'indagato pare ben definita dall'accusa e ulteriori conferme potrebbero arrivare già nelle prossime settimane, con i risultati delle analisi effettuate dal Ris. Stasera, venerdì 5 marzo, la trasmissione Quarto Grado tornerà ad occuparsi del caso di Cronaca Nera.

Attesa per i risultati delle analisi del Ris

Stando a quanto riportato dal quotidiano locale L'Adige, entro la metà del mese di aprile il Ris di Parma invierà agli inquirenti tutti i risultati relativi ai rilievi effettuati nell'abitazione della famiglia Neumair, in via Castel Roncolo. Il 30 marzo, invece, i magistrati, riceveranno la relazione del perito informatico incaricato dalla Procura di Bolzano di analizzare il contenuto dei device (smartphone, pc E chiavette Usb) appartenenti a Benno Neumair.

Se i risultati degli accertamenti effettuati dagli uomini del Reparto investigazioni scientifiche dovessero confermare in maniera definitiva che le tracce ematiche isolate nella villetta appartengono a Laura Perselli e/o al marito Peter Neumair, si potrebbe evitare il passaggio davanti al giudice dell'udienza preliminare.

Benno verso il giudizio immediato

I pm Igor Secco e Federica Jovene, che stanno seguendo il caso, infatti potrebbero chiedere un processo con il rito immediato, che potrebbe celebrarsi davanti alla Corte d'Assise già nel prossimo autunno. Il giudizio immediato, infatti, caratterizzato fondamentalmente dalla necessaria evidenza della prova di reità, porta ad anticipare il dibattimento escludendo la possibilità di finalità premiali per l'imputato.

Benno Neumair, supplente di matematica appassionato di fitness, attualmente si trova rinchiuso nel carcere di Bolzano con l'accusa di duplice omicidio e occultamento di cadavere. Stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, la sera del 4 gennaio scorso avrebbe ucciso prima il padre e poi la madre, avrebbe caricato i loro corpi senza vita in auto e li avrebbe gettati nel fiume Adige denunciandone poi, su sollecitazione della sorella minore Madé, la scomparsa.

Pur non avendo mai parlato in 'via ufficiale' con i magistrati, il giovane finora si è sempre dichiarato innocente. Nei giorni scorsi però, attraverso i suoi legali, gli avvocati Flavio Moccia e Angelo Polo, ha chiesto di poter essere ascoltato dai pm e di poter fornire la propria versione dei fatti. La Procura altoatesina, che ha sempre agito nel rispetto della massima riservatezza, ha deciso di non rendere nota la data del possibile interrogatorio.

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