Olesya Rostova è una ragazza russa che, qualche giorno fa, ospite di un'importante trasmissione sul primo canale nazionale russo, ha lanciato un appello per ritrovare la sua vera madre e ricominciare finalmente la sua vita. La storia di questa ragazza è stata subito associata a quella di Denise Pipitone, la bimba di 4 anni di Mazara del Vallo, in provincia di Trapani, scomparsa nel settembre 2004 e con la quale sembrano esserci importanti somiglianze. Dal legale di Piera Maggio, la mamma di Denise, è stato immediatamente richiesto il Dna, unica prova certa per conoscere la verità che, a quanto pare, la ragazza ha già fatto.

L'appello della 21enne alla ricerca della madre

Olesya Rostova è stata notata da un'infermiera di origini russe, telespettatrice di una trasmissione russa, che lavora in Italia da molto tempo e che, vista l'incredibile somiglianza con Denise Pipitone, la bimba scomparsa nel 2004, ha immediatamente richiesto l'attenzione della stampa italiana. Durante la messa in onda del programma, la ragazza, che oggi avrebbe anche la stessa età di Denise, ha raccontato di essere stata rapita, di aver vissuto in un campo nomadi e di esser poi stata affidata ad un orfanotrofio sin da quando era bambina e che il suo desiderio fosse solo quello di ritrovare la sua mamma naturale.

"Mamma, io non ti ho mai dimenticata.

Ti ho cercata e mi è stata data la possibilità di trovarti. Io sono qua, sono viva e voglio sapere e voglio trovarti", ha detto piangendo.

Potrebbe essere Denise Pipitone scomparsa nel 2004 da Mazara del Vallo

Si riaccendono, dunque, le speranze su un caso che ha coinvolto tutta l'Italia. Le somiglianze tra la 21enne e la madre della piccola Denise sembrano esserci, ma l'aspetto emotivo di chi è coinvolto e degli stessi telespettatori potrebbe anche fuorviare.

Dalla comparazione delle foto tra Piera Maggio ed Olesya si possono notare: un'eguale espressione, una simile conformazione del viso, le stesse labbra carnose. Mentre il riscontro con le foto della piccola Denise sembra escludere la possibilità che possa esserci un lieto fine.

Piera Maggio rinuncia al viaggio in Russia per motivi di salute

Proprio Piera ha richiesto calma e attenzione. Troppe sono state le segnalazioni negli anni che l'hanno fatta sperare e poi, invece, si sono concluse con un nulla di fatto. Per questo motivo, impossibilitata a recarsi in Russia a causa di un piccolo intervento subito pochi giorni fa, Piera preferisce attendere insieme al suo legale, Giacomo Frazzitta, la comparazione del Dna della ragazza con quello di Piera Maggio e del padre biologico di Denise, Piero. Solo la prova del Dna potrà fugare ogni dubbio.

Tutti sperano che ci possa essere un lieto fine. Ma, come sottolinea lo stesso legale: "bisogna distinguere tra le segnalazioni riscontrabili e altre in cui la verità può essere accertata.

Come in questo caso". È importante andare avanti con i piedi di piombo, anche se la speranza è sicuramente quella di aver trovato finalmente la piccola Denise.

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