“Jessica, devi stare calma: devi solo guardarmi negli occhi e rispondere”. Dieci giorni dopo la scomparsa della piccola Denise Pipitone, avvenuta il 1° settembre 2004, Anna Corona parlò delle indagini in corso con la figlia Jessica Pulizzi, sorellastra della bambina svanita nel nulla a soli quattro anni, mentre era in strada a giocare con i cuginetti a Mazara del Vallo. Il contenuto di queste intercettazioni, mai diffuse prima, è stato svelato nelle scorse ore durante la trasmissione Mattino Cinque. In particolare ha destato attenzione lo scambio di battute tra madre e figlia relativamente alla versione fornita da quest’ultima agli inquirenti su dove si trovasse al momento della sparizione della piccola.
Infatti la giovane, che negli anni scorsi è stata processata e assolta in via definitiva dall'accusa di aver sequestrato Denise, aveva dichiarato di essere rimasta a casa per tutta la giornata della misteriosa scomparsa. Tuttavia le indagini hanno successivamente appurato che Jessica in quelle ore si era recata in sei posti diversi.
Nelle nuove intercettazioni le due donne parlano degli interrogatori sulla sparizione di Denise
Nelle chiamate intercettate l’11 settembre 2004, Anna Corona riprende più volte la figlia, pretendendo chiarimenti sulle sue deposizioni. In particolare chiede a Jessica se non fosse uscita "con Alice" quella mattinata, contrariamente a quello che la giovane aveva raccontato agli inquirenti.
Tuttavia la ragazza nega tutto, rispondendo alla madre in maniera brusca. A quel punto Anna la invita “a non perdere le staffe” quando parla con lei, che non è “l’appuntato dei carabinieri”. Quindi la esorta a “stare calma” e a dirle la verità sulla questione, visto che gli investigatori le avevano riferito della versione dei fatti di Jessica, pur non permettendole di leggere il foglio con le dichiarazioni della figlia.
I dubbi degli inquirenti sul ruolo di Anna Corona e Jessica Pulizzi nella scomparsa di Denise
Ad oggi resta il mistero sulla possibilità che Anna Corona possa aver avuto un ruolo chiave nella sparizione di Denise. Infatti la donna è l’ex moglie di Piero Pulizzi, il padre naturale della piccola svanita nel nulla; in quegli anni aveva ripetutamente accusato Piera Maggio, la madre della bambina, di aver causato la sua separazione dal marito.
La mamma di Denise ha sempre sostenuto di essere stata perseguitata a lungo dalla Corona e anche dalla figlia Jessica; inoltre le minacce delle due, con il passare del tempo, erano diventate sempre più pesanti. Infatti ci potrebbe essere la mano di madre e figlia anche dietro un incendio che devastò l’erboristeria di proprietà di Piera Maggio.
L’ex pm Maria Angioni ritiene che Denise sia ancora in vita, ma non ricordi nulla del suo passato
Negli ultimi giorni è tornata a parlare della vicenda anche Maria Angioni, l’ex pm che si è occupata per prima delle indagini sulla scomparsa della bimba. L’ex magistrato della procura di Marsala si è detta sicura che Denise Pipitone sia ancora viva, anche se probabilmente non ricorda il suo passato.
Per la dottoressa Angioni la verità su questo caso è destinata a venire alla luce: forse la bambina, subito dopo il rapimento, è stata inserita in un nuovo contesto familiare. Avendo dimenticato della sua vita precedente, oggi Denise sarebbe del tutto ignara della sua drammatica storia.
Anche Piera Maggio si dice fiduciosa di poter riabbracciare un giorno la figlia: in uno degli ultimi messaggi pubblicati sulla sua pagina Facebook , la madre di Denise spiega di voler arrivare fino alla conclusione di questa vicenda, sperando che la pazienza e la perseveranza mostrate in questi anni siano ripagate nel migliore dei modi, dopo tanto lavoro.