"La scomparsa di mia figlia mi ha devastato la vita". Ad affermarlo, in una lettera inviata alla trasmissione Quarto Grado è Toni Pipitone. L'ex marito di Piera Maggio, per quasi quattro anni, fino al 1° settembre 2004, ha creduto di essere il vero padre di Denise Pipitone. La bimba scomparsa da Mazara del Vallo, però è figlia di Pietro Pullizzi, all'epoca consorte di Anna Corona.

Le parole del 'papà' di Denise Pipitone

Toni Pipitone, l'uomo che per quattro anni ha cresciuto Denise credendola figlia sua, ha mandato una lettera aperta a Quarto Grado, programma di Rete 4 condotto, ogni venerdì, da Gianluigi Nuzzi.

L'improvvisa scomparsa della ragazzina, che all'epoca doveva compiere quattro anni, lo ha devastato. "MI ha spezzato il cuore" ha precisato l'ex marito di Piera Maggio sottolineando che amava tantissimo la sua famiglia ed i figli Kevin e Denise. "Per rendere più agiata la loro vita - ha ricordato - nel 1998 ho trovato lavoro in Toscana e mi sono trasferito lì per farli star bene". Toni, che lavorava come muratore, ogni mese, gli inviava tramite vaglia, praticamente l'intero stipendio. "Lavoravo tutto il giorno per loro", ha ribadito nella lettera resa pubblica venerdì 2 luglio.

Quando l'uomo lasciò la Sicilia, il primogenito Kevin aveva solo quattro anni e Denise non era ancora nata. Tuttavia, nella speranza di riunirsi con i suoi affetti, poco dopo, nell’estate del 1999 domandò alla moglie Piera di raggiungerlo.

"Non voleva lasciare la sua abitazione - ha dichiarato - e non volle trasferirsi".

Toni, comunque, rientrava a casa tre volte all'anno e, nei primi mesi del 2000 apprese della gravidanza della moglie. Così, nel 2002, decise di rientrare a Mazara del Vallo per rimanerci. Però, quando nel settembre 2004 Denise sparì nel nulla, gli crollò il mondo addosso.

Il papà di Denise vuole la verità

Poco dopo la scomparsa della piccola, in seguito all'evolversi delle indagini, Toni, scoprì che la bimba, in realtà, non era figlia sua, ma era nata dall'unione fra la moglie e Pietro Pullizzi (già padre di due ragazze). Tuttavia, l'uomo non ha mai smesso di voler bene alla piccola e di cercarla. Dopo la sparizione di Denise però visse un periodo molto difficile e perse addirittura il lavoro: "Ero disperato e lacerato.

Non guadagnavo nemmeno più". "Mi son sentito abbandonato e solo. Ho sopportato un dolore che non auguro a nessuno - ha continuato - ed è stato molto straziante". "Ero proprio distrutto - ha proseguito nella missiva - e son rimasto in silenzio".

Nonostante tutto, però, Toni, che proprio come mamma Piera, è ancora alla ricerca della verità, è sempre rimasto presente e partecipe alla vicenda. Grazie al suo avvocato - che lo ha rappresentato ed informato puntualmente dell'evolversi della vicenda - ha affrontato i tre gradi di giudizio mantenendo sempre i contatti con l'ex moglie. Ora, Toni, si è risposato e ha ripreso le redini della propria vita. "Anche grazie a mia moglie - ha spiegato - ho maggiore consapevolezza delle mie debolezze".