'Non mi fermerò mai'. A un anno dalla scomparsa e dalla morte di Viviana Parisi (43 anni) e del piccolo Gioele Mondello (4 anni), Daniele Mondello, padre e marito delle vittime, è tornato a parlare, sulla sua pagina Facebook, del caso di Cronaca Nera. "Raggiungere la verità - ha dichiarato - è faticoso e difficile".

Nei giorni scorsi la procura di Patti ha chiesto al Gip l'archiviazione. La deejay d'origine torinese - secondo la ricostruzione del procuratore Cavallo - prima avrebbe ucciso il figlioletto e poi si sarebbe suicidata, gettandosi da un traliccio dell'alta tensione.

L'inizio della fine

"È trascorso esattamente un anno da quella mattina in cui per l'ultima vi vidi - ha spiegato Daniele Mondello ripensando a quello che è stato l'inizio della fine". "Dopo quella colazione- ha precisato - e quella mattina così normale all'apparenza è cambiato tutto".

Il 3 agosto 2020, infatti, Viviana Parisi e il figlio Gioele, lasciarono la loro abitazione di Venetico (Messina) per raggiungere il vicino centro commerciale. In realtà, la 43enne, per motivi ancora ignoti, prese l'autostrada A20 e, nei pressi dell'abitato di Caronia, all'altezza del Galleria Pizzo Turda, la sua auto venne coinvolta in un incidente d'auto, all'apparenza banale. Cosa successe dopo è tutt'ora un mistero.

Nelle righe successive, Daniele, ha ricordato i giorni carichi d'angoscia e d'attesa fino a quando, l'8 agosto e poi il 19, vennero rinvenuti i corpi ormai senza vita della moglie Viviana e del figlio Gioele. "Nelle due settimane successive – ha sottolineato – ho pensato qualsiasi cosa e, per trovarvi, ho messo sottosopra ogni luogo possibile.

Dentro di me, tenevo accesa la speranza che tutto fosse apposto".

'Non mi fermo'

Quando il corpo di Viviana Parisi venne rinvenuto ai piedi di un traliccio, nei boschi di Caronia, Daniele Mondello ha cominciato a prendere coscienza di quanto stava accadendo. "Dopo le ricerche di ogni tipo - ha aggiunto - e grazie all’aiuto della comunità che mi ha sostenuto, abbiam ritrovato anche te, piccolo mio".

Nonostante il grandissimo dolore, il dee-jay siciliano, non si è mai arreso all'apparenza ed alla realtà che sarebbe stata "dipinta". "Ti hanno descritto in ogni maniera Viviana - ha proseguito - e hanno detto di ogni. Ma io so chi sei e tutti quelli che ti conoscono e ti vogliono bene sanno come stanno realmente le cose". A suo dire, infatti, la moglie, si è sempre adoperata e ha dato tutto per la famiglia, senza risparmiarsi. Per questo e per comprendere cosa sia successo veramente quella mattina d'estate di un anno fa, vuole lottare.

Daniele Mondello, nel suo lungo post, ha fatto riferimento alla conclusione a cui sarebbe giunta la procura di Patti. Secondo il procuratore capo Angelo Cavallo, infatti, si sarebbe trattato di un caso di omicidio-suicidio.

"Ora hanno deciso di fermare tutto e di chiudere le indagini dando a questa storia terribile, il finale sbagliato - ha concluso - Tuttavia, non mi fermo, io non riesco ad accettare niente di tutto questo".