Si sono svolti i funerali di Vanessa Zappalà, la 26enne uccisa con sette colpi d'arma da fuoco dall'ex, il 38enne Antonino Sciuto che si è poi tolto la vita. Mentre Trecastagni, comune alle pendici dell'Etna, ha dato l'ultimo saluto commosso alla sua concittadina, sono infuriate polemiche per un'iniziativa presa a Motta Sant'Anastasia, vicino comune nel catanese amministrato dalla Lega. La targa allestita su una panchina rossa contro i femminicidi, è stata contestata perché 'maschilista' da molti, anche dalla blogger e opinionista Selvaggia Lucarelli.
Vanessa Zappalà, coperta la targa dedicata a lei
"Il valore di un uomo lo vedi nel sorriso della donna che ha accanto": sono le parole incise sulla targa della panchina rossa allestita a Motta Sant'Anastasia all'indomani dell'omicidio che hanno scatenato la bufera. Nel mirino, il sindaco e vice segretario regionale della Lega, Anastasio Carrà, e la sua giunta che hanno inaugurato la struttura. Dopo l'omicidio di Vanessa Zappalà, l'amministrazione ha voluto aggiungere l'iscrizione alla panchina, in passato già colorata di rosso dai bambini delle elementari in ricordo delle vittime di femminicidio.
"Il soggetto è l’uomo, la nostra felicità è subordinata", il commento su Instagram e Twitter dell'influencer Selvaggia Lucarelli.
"L'assassino di Vanessa è figlio proprio di quella cultura che il sindaco ha voluto ribadire": così, sono insorte associazioni, cittadini e consiglieri dell'opposizione protestando che si tratterebbe di una frase maschilista che non rende onore alle vittime di femminicidio e chiedendo la rimozione della targa. A indignare, è stata anche la scelta di inserire i nomi di consiglieri di maggioranza che è parsa un'autocelebrazione.
Un consigliere d'opposizione, Danilo Festa, ha contestato su Facebook l’amministrazione leghista definendo la targa realizzata "imbarazzante". Ha contestato la scelta di inserire i nomi di battesimo dei singoli consiglieri di maggioranza, considerandola propagandistica, mentre si sarebbe dovuto dare un messaggio universale.
Ha poi bocciato la frase scelta, definendola "banale e dannosa".
Presa di posizione anche da parte del Mua, il Il Movimento Universitario Autorganizzato, secondo il quale fino a quando non ci sarà un'inversione di rotta nel modo in cui viene considerata la donna, subordinata e subalterna all'uomo, finché anche nella narrazione mediatica e politica rimarrà tale rispetto all'uomo, resterà esorbitante il numero di donne uccise ogni giorno. Dopo le polemiche, la targa è stata coperta con un bigliettino che dice: "L'amore non uccide".
Dura risposta di Anastasio Carrà sindaco LEGHISTA di Motta Sant’Anastasia (Ct) all’omicidio di Vanessa Zappalà. Inaugura una panchina rossa con targa: “IL VALORE DI UN UOMO lo vedi dal SORRISO della donna che ha accanto”. Il soggetto è l’uomo, la nostra felicità è subordinata. pic.twitter.com/pHayR4TIQP
— Selvaggia Lucarelli (@stanzaselvaggia) August 27, 2021Funerali di Vanessa
Venerdì 27 agosto, Piazza Sant’Alfio, a Trecastagni, era piena di gente venuta a dare l'ultimo saluto a Vanessa Zappalà.
Ce ne sarebbe stata ancora di più, se le restrizioni anti-Covid non avessero contingentato l'accesso. Il parroco del Santuario di Treccastagni, Orazio Greco, ha detto: "In questi giorni abbiamo chiesto cambiamento, è stato il termine più usato, ma il cambiamento che desideriamo dagli altri parte dal nostro". Salvatore Genchi, vicario generale della diocesi di Catania, ha aggiunto: "L'amore non è mai desiderio di possesso, l'amore è sempre un dono. L'amore non vuole possedere, l'amore vuole donarsi. Siamo tutti interpellati".
"Oltre la legge, sono le teste che vanno cambiate, c'è troppa ignoranza, c'è troppo maschilismo", ha riferito un'amica di Vanessa, testimoniando che inizialmente la 26enne aveva cercato di minimizzare, dicendo che l'ex che la perseguitava era solo geloso.
Poi, sempre più spaventata, si era affidata alla giustizia ed era andata a denunciare per stalking l'uomo che l'ha uccisa. "Una tragedia come questa ci rende un po' tutti vulnerabili perché vediamo che i femminicidi continuano", ha detto il sindaco di Trecastagni, Giuseppe Messina.
Il papà: 'Ennesima sconfitta per lo Stato'
"Quante ragazze ancora saranno uccise? Questa è una strage senza fine. La morte di Vanessa è l'ennesima sconfitta per lo Stato", ha dichiarato Carmelo Zappalà, il padre di Vanessa. Carmelo ha contestato il provvedimento del giudice, nella convinzione che se non avesse rimesso in libertà Antonino Sciuto dopo che era stato arrestato in flagranza di reato per aver stalkerato Vanessa, sua figlia ora sarebbe viva.
"Era un violento e voleva controllarla. Aveva messo un gps sotto l'auto di mia figlia", ha sottolineato Carmelo. Il gip gli aveva imposto il divieto di avvicinamento, ma non è servito. "Non si era più visto in giro. Ma covava dentro la vendetta. Nei confronti di mia figlia, nei miei confronti. Ha voluto colpire al cuore anche me", le parole straziate di Carmelo.