"Io non mi fermo e vado avanti". Daniele Mondello lo ha ribadito anche ieri, sabato 13 novembre, durante i funerali della moglie Viviana Parisi, 43 anni, e del figlioletto Gioele, 4 anni. Le esequie sono state celebrate nel Duomo di Messina, a più di un anno di distanza dal ritrovamento dei loro corpi nei boschi di Caronia, a poche centinaia di metri dall'autostrada A20. Nei giorni scorsi, il gip del tribunale di Patti Eugenio Aliquò ha deciso di disporre la chiusura del caso di cronaca nera.

I funerali di Viviana e Gioele

I funerali sono stati celebrati dal parroco di Venatico, padre Cleto D'Agostino, che ben conosce la famiglia Mondello.

"Viviana e Gioele - ha ricordato durante l'omelia - non avevano il cuore spento". Per questo ha esortato i presenti a sentirsi in famiglia e a non perdere la speranza. I corpi di Viviana Parisi, dee-jay di origine torinese, e del piccolo Gioele sono stati rinvenuti rispettivamente l'8 e il 19 agosto 2020. I tantissimi accertamenti tecnici richiesti dalla Procura, però, non hanno potuto stabilire con certezza assoluta cosa sia accaduto dopo l'incidente autostradale avvenuto il 3 agosto, nei pressi della galleria di Pizzo Turda. Ora, però, come ha puntualizzato il sacerdote, è il momento della preghiera e mamma e figlio potranno, finalmente, riposare in pace. Una pace che non riesce a trovare Daniele Mondello, marito e padre delle vittime.

Durante i funerali celebrati ieri nel Duomo di Messina, il dj messinese ha esternato tutta la sua delusione e il suo rammarico per la recente decisione di archiviazione. "Siamo qui - ha dichiarato - per dare una degna sepoltura a Gioele e a Viviana, come desideravamo da tempo". Poi, ha ribadito la ferma intenzione di battersi fino alla fine per arrivare alla verità e per dare giustizia alla moglie e al figlio. "Non mi fermo e vado avanti - ha sottolineato - questo è sicuro al 100%".

Viviana si sarebbe tolta la vita

Dopo 15 mesi di indagini e perizie, il giudice del tribunale di Patti Eugenio Aliquò, condividendo pienamente la ricostruzione effettuata dal procuratore Angelo Cavallo, ha deciso di archiviare il caso spiegando che la giovane mamma si sarebbe tolta la vita.

Daniele Mondello, tuttavia, non crede che Viviana si sia davvero gettata da un traliccio dell'alta tensione nei boschi di Caronia ed è pronto ad andar contro al provvedimento di archiviazione, definito inidoneo anche dal suo legale. "In tutta la mia vita non ho mai visto - ha affermato tra le lacrime - chiudere un caso così, con ben otto ipotesi investigative. Senza nulla di concreto". Poi, ha concluso: "Mi hanno tolto tutto e per questo farò qualsiasi cosa per scoprire la verità".