Il Decreto Legge del 30 dicembre 2021, n. 229 ha introdotto delle nuove regole, riguardo la quarantena eseguita dai contatti stretti dei positivi al Covid. La prima novità più importante interessa la distinzione tra le persone che sono state vaccinate o che sono guarite da meno di 120 giorni oppure che hanno ricevuto la terza dose e chi, invece, è vaccinato o è guarito da più di 120 giorni. Per le persone vaccinate o guarite da meno di 120 giorni o che abbiano la terza dose, dunque, non si applica più la quarantena per come la conosciamo, ma viene imposta l'auto-sorveglianza.

In sostanza, tre categorie di persone non dovranno più isolarsi, se asintomatiche, dopo aver avuto un contatto stretto con un positivo, ma dovranno usare delle precauzioni obbligatorie e indossare la mascherina ffp2, definita più "protettiva" e più efficace nel filtrare virus e batteri presenti nell'aria, rispetto a quelle tradizionali chirurgiche.

Che cos'è l'auto-sorveglianza

Nel caso si venga sottoposti ad auto-sorveglianza, per aver avuto un contatto stretto con un positivo al Covid, non sarà necessario restare nella propria abitazione in attesa di accertare la propria negatività al Covid, ma si potrà uscire mantenendo obbligatoriamente alcune precauzioni. Nel dettaglio, secondo la circolare del ministero della Salute, la prima misura utile è quella di fare una auto-diagnosi del proprio stato di salute: nei cinque giorni successivi al contatto stretto con un positivo al Covid, la persona già vaccinata o guarita da meno di 120 giorni o che ha già ricevuto la terza dose, deve verificare tutti i sintomi accusati e sottoporsi immediatamente ad un test molecolare o rapido antigenico, qualora si verificassero i tipici sintomi riconducibili al Covid, come il raffreddore o il mal di gola.

In definitiva, se non si hanno sintomi, il periodo di auto-sorveglianza dura 5 giorni.

Come stabilire la fine dell'auto-sorveglianza

Come detto, durante l'auto-sorveglianza bisogna sottoporsi ad un test molecolare o rapido antigenico, soltanto nel caso in cui si presentassero i sintomi riconducibili al Covid. Se i sintomi accusati dovessero persistere anche dopo aver avuto riscontro negativo, allora bisognerà effettuare un altro test e in caso di positività o di persistenza dei sintomi nei giorni successivi, bisognerà ripetere il tutto fino a che non si risulterà negativi e in buona salute.

L'esame può essere eseguito anche nei centri privati abilitati, ma l'operatore che effettua il test, dovrà in ogni caso trasmettere il referto negativo all'Asl di competenza, per poter stabilire la fine dell'auto-sorveglianza. Inoltre, la persona sottoposta ad auto-sorveglianza, nei dieci giorni successivi al contatto stretto con un positivo al Covid, dovrà indossare una mascherina ffp2, anche all'aperto.