Sergio Resinovich, fratello di Liliana, tramite il suo avvocato ha diffidato il cognato Sebastiano Visintin a cremare la moglie 63enne ritrovata a Trieste lo scorso 5 gennaio. La procura di Trieste, infatti, ha autorizzato la sepoltura della donna, ma non la cremazione. Il corpo, infatti, potrebbe rivelare qualcos'altro ed essere ancora utile ai fini delle indagini. Liliana era scomparsa da casa martedì 14 dicembre.

Del caso di cronaca sera si occuperà stasera, mercoledì 19 gennaio, la trasmissione "Chi l'ha visto?", condotta da Federica Sciarelli su Rai 3.

La diffida del fratello di Liliana

Come riportato da Fanpage.it, l'avvocato Luigi Faldati, nei giorni scorsi ha inviato, a nome di Sergio Resinovich, una diffida a Sebastiano Visintin a cremare il corpo della moglie Liliana. Da quanto si evince, i rapporti tra i due sarebbero "inesistenti".

Dopo l'autopsia eseguita dall'equipe del dottor Fulvio Costantinides, la procura di Trieste ha autorizzato, nell'ottica di poter effettuare nuovi ed eventuali accertamenti sul corpo, la sola sepoltura dell'ex dipendente della Regione Friuli Venezia Giulia ritrovata morta in un boschetto adiacente all'ex ospedale psichiatrico.

Come spiegato dal legale, Sebastiano Visintin, fotografo 72enne ormai in pensione, avrebbe manifestato l'intenzione di avviare la procedura di cremazione.

"Siamo intervenuti con una diffida - ha dichiarato Faldati - anche in vista di possibili esigenze d'indagine".

Attualmente, inoltre, vi sarebbe anche un contrasto relativamente alle modalità di organizzazione della cerimonia funebre. Il fratello e gli altri familiari di Liliana preferirebbero che le esequie venissero celebrate in forma privata.

Visintin, invece, vorrebbe qualcosa di diverso. In merito, l'avvocato ha puntualizzato che l'approccio alla vicenda è diversa. "Questa cosa - ha concluso propendendo per una cerimonia privata - si dovrà risolvere con un accordo".

Liliana potrebbe essere deceduta pochi giorni dopo la sua scomparsa

Gli inquirenti sono al lavoro per cercare di capire quando è morta esattamente Liliana Resinovich.

Lo stato di conservazione del corpo, ritrovato mercoledì 5 gennaio, suggerirebbe che la 63enne non sia deceduta immediatamente dopo la sua scomparsa, ma qualche giorno più tardi.

Tuttavia, stando a quanto riferito dal procuratore capo De Nicolo ai microfoni del Tgr Rai Fvg, per ottenere delle risposte certe sarà necessario attendere la relazione finale firmata dal medico legale che sarà redatta dopo l'arrivo degli esiti dei diversi accertamenti prescritti. Nel frattempo, gli inquirenti, stanno passando al setaccio i filmati registrati dalle telecamere di sicurezza disponibili a Trieste per comprendere se Liliana abbia veramente trascorso da sola i suoi ultimi giorni di vita.