"Ridatemi almeno il corpo". A parlare è Maria Comitangelo, la mamma di Michele Cilli, scomparso dopo aver trascorso la serata in un locale del centro in compagnia di alcuni amici. Le ricerche per ora hanno dato esito negativo e i familiari del giovane sembrano aver perso le speranze e pensare al peggio. Per "smuovere le coscienze" e far sì che qualcuno fornisca informazioni utili alle indagini, mercoledì 16 febbraio è in programma una fiaccolata.
L'appello della mamma di Michele Cilli
Michele Cilli è stato visto per l'ultima volta intorno all'1:30 di domenica 16 gennaio.
Da quanto ricostruito, dopo aver passato la serata a un festa di compleanno svoltasi in un locale, si sarebbe inspiegabilmente allontanato a bordo di una Volkswagen Golf di colore nero avente targa tedesca guidata da un conoscente, un pregiudicato 34enne con il quale il ragazzo in passato avrebbe avuto delle divergenze. Da allora il 24enne è scomparso nel nulla e i suoi familiari, così come le stesse autorità, sembrano temere il peggio.
Mamma Maria, nei giorni scorsi, ha chiesto "ridatemi almeno il corpo" La donna disperata è arrivata a lanciare un appello anche al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, affinché gli inquirenti continuino a seguire con attenzione il caso di cronaca.
Le ricerche si sono concentrate in contrada Fiumara e lungo la costa meridionale di Barletta, ma finora non hanno condotto a risultati di rilievo.
Una fiaccolata per Michele Cilli
Per cercare di comprendere cosa sia accaduto a Michele, la famiglia Cilli si sta avvalendo della consulenza del criminologo Gianni Spoletti. Il perito in collaborazione con l'avvocato Michele Cocchiarole, nei giorni scorsi, ha reso noto che gli investigatori riterrebbero attendibile una segnalazione anonima su Michelle Cilli che collegherebbe, almeno potenzialmente, la scomparsa del 24enne all'incendio doloso di un'auto avvenuto in contrada Francesca, lungo la strada che porta a Foggia, alle 4:00 del 16 gennaio.
Le indagini stanno proseguendo nel più stretto riserbo tuttavia, secondo quanto trapelato, gli inquirenti non escludono che Michele sia rimasto vittima di un regolamento di conti tra gruppi criminali.
Secondo i familiari del ragazzo, qualcuno sa molto di più di quanto dice e proprio per "abbattere" questo muro di omertà ha organizzato una fiaccolata che si svolgerà all'interno del Parco dell’Umanità, sempre a Barletta, dalle ore 19 di mercoledì 16 febbraio. L'iniziativa pubblica vuole essere non solo un modo per mantenere alta l'attenzione sulla scomparsa di Michele, ma anche per sensibilizzare la popolazione della cittadina pugliese e indurre chiunque sia a conoscenza di informazioni utili a farsi avanti, anche in maniera anonima.