Sono sei le persone decedute nella mattina di domenica 20 marzo, intorno alle ore 5, a Strépy-Bracquegnies, in Belgio, dove un'automobile si è scagliata improvvisamente contro la folla radunata. Sarebbero oltre 20 invece i feriti, 12 dei quali in condizioni gravi. Al momento dell'incidente sul posto erano presenti circa 150/200 persone, come riporta l'emittente belga Rtbf. Sono state arrestate le due persone a bordo dell'auto.

Erano in corso i festeggiamenti per il 'ramassage des Gilles', la tradizionale parata locale con le maschere del carnevale, alla sua prima edizione post Covid-19 nella cittadina belga.

Dopo la tragedia, il sindaco ha invitato gli organizzatori della manifestazione a sospendere tutti gli eventi in programma.

La ricostruzione

Secondo quanto riferito da alcuni presenti e dal sindaco di La Louvière, Jacques Gobert, un gruppo di persone aveva appena lasciato il palazzetto dello sport ed era diretto al centro del paese, quando un'automobile è arrivata a tutta velocità, falciando in pieno alcuni artisti che si stavano esibendo. L'auto ha proseguito poi la sua corsa per alcune centinaia di metri nel tentativo di fuggire, prima di essere intercettata e fermata dalla polizia.

Le due persone fermate a bordo del veicolo hanno 32 e 34 anni e risultano non avere precedenti con la giustizia.

"Al momento, nonostante le modalità, non ci sono elementi che suggeriscano che l'attacco avesse un movente terroristico", ha dichiarato il pubblico ministero Damen Verheyen durante la conferenza stampa.

Le autorità locali hanno inoltre smentito la notizia secondo cui l'auto sarebbe stata coinvolta in un inseguimento ad alta velocità con la polizia.

Il sindaco Gobert: 'Siamo sconvolti'

"Siamo sconvolti da quanto accaduto - ha affermato il sindaco Gobert - Abbiamo già messo a disposizione delle famiglie coinvolte il palazzetto della città ed è stato attivato anche il servizio di assistenza alle vittime".

Il ministro dell'interno belga Annelies Verlinden ha affidato a un tweet il suo messaggio di vicinanza alla comunità: "Quella che doveva essere una festa conviviale si è trasformata in una tragedia.

Stiamo monitorando da vicino la situazione. Le mie più sincere condoglianze alle famiglie e agli amici delle vittime".

Anche Alexander De Croo, primo ministro belga si è espresso su quanto accaduto, sottolineando come il raduno comunitario pensato per festeggiare sia stato colpito proprio nel cuore. Proprio quest'ultimo, nel pomeriggio di ieri, si è recato nel luogo della tragedia, accompagnato dal re del Belgio Philippe Leopold e dal ministro-presidente della Vallonia Elio di Rupo.