"Ai carabinieri devi raccontare che la sera del 4 gennaio abbiamo fumato marijuana insieme". Nel corso della seconda udienza del processo che vede imputato per duplice omicidio Benno Neumair, 30 anni, è stata ascoltata Martina, la ragazza che Benno Neumair ha raggiunto nella località di Ora dopo aver ucciso papà Peter e mamma Laura Perselli. La giovane, inizialmente, era stata indagata con l'accusa di favoreggiamento, ma poi era stata scagionata in quanto estranea ai fatti.

Benno avrebbe chiesto a Martina di mentire

Venerdì 18 marzo, la Corte d'Assise di Bolzano ha cominciato ad ascoltare i primi testimoni (un centinaio in tutto) chiamati dalla Procura altoatesina a deporre, a vario titolo, sia dalla difesa che dalle parti civili.

Nel corso dell'udienza, in qualità di teste, è stata sentita anche Martina, la giovane di Ora che, a gennaio 2021, aveva avuto una breve relazione con l'imputato reo confesso Benno Neumair. Il giovane, la sera del 4 gennaio 2021, poco dopo aver ucciso i genitori e aver gettato i loro corpi nel fiume Adige, era andato con l'auto di famiglia da Martina, e come se nulla fosse accaduto, si era fermato a dormire da lei, lasciandole anche alcuni vestiti da lavare.

La ragazza, in aula, ha raccontato che nei giorni immediatamente successivi alla scomparsa di Laura e Peter, Benno le avrebbe chiesto di mentire agli inquirenti per lui. "Se i carabinieri ti domandano che cosa abbiamo fatto la sera del 4 gennaio, devi raccontare che siamo stati insieme e abbiamo fumato della marijuana".

Martina ha riferito di aver ribadito, incredula per la richiesta, che si trattava di una falsità e non capiva come mai avrebbe dovuto raccontare delle bugie agli uomini dell'Arma.

Le bugie di Benno

Stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, Benno, con Martina, avrebbe messo in atto il primo di una lunga serie di tentativi di depistaggio delle indagini.

Da quanto emerso il giovane, che avrebbe anche dichiarato di essere andato - prima di recarsi da Martina - a Ponte Roma per comprare della droga leggera (mentre in realtà si sarebbe liberato del telefono della mamma), nei giorni successivi al delitto avrebbe inscenato la scomparsa dei genitori. Ma non solo.

Oggi, lunedì 21 marzo, Mattino Cinque è tornata sul caso di Cronaca Nera e Federica Panicucci ha ricordato altre due donne - anche loro ascoltate venerdì 18 marzo - che Benno potrebbe aver "usato come pedine" allo scopo di nascondere l'omicidio: Daniela e Jasmine.

Daniela era un'altra affettuosa amica dell'indagato. Il trentenne, infatti, dopo averla invitata a cena, il 18 gennaio 2021, si sarebbe presentato da lei con un trolley e le avrebbe chiesto ospitalità. La ragazza, nonostante il bolzanino fosse già indagato, gli ha aperto le porte di casa fino al giorno del suo arresto, avvenuto il 29 gennaio scorso. Con Jasmine, invece, Benno si sarebbe procurato l'acqua ossigenata per ripulire a fondo l'abitazione dei genitori. Il supplente, infatti, sarebbe riuscito a convincerla che le macchie sul pavimento di casa fossero imputabili al vomito del cane. Inoltre, i due avrebbero anche stabilito una frase in codice ("olio di canapa") da utilizzare al bisogno per darsi appuntamento.