Si è spento all'età di 91 anni una delle figure politiche più significative del XX secolo: Mikhail Gorbaciov, ultimo leader dell'Unione Sovietica e segretario generale del PCUS, è deceduto dopo una lunga malattia ricoverato presso il Central Clinical Hospital di Mosca.
Contrastanti le espressioni di cordoglio provenienti da parte del mondo politico: dal fronte russo Putin ha manifestato il proprio cordoglio per la scomparsa dell'ex leader sovietico, mentre non sono mancate critiche da parte di Medvedev e del parlamentare Milonov, attaccando l'eredità lasciata dal padre della "perestroika".
Maggiormente sentite le reazioni sul fronte occidentale, a cominciare da Boris Johnson definitosi rattristato per la perdita di Gorbaciov in un momento così delicato dal punto di vista politico, Joe Biden che lo ha definito un leader "raro" disponibile al dialogo, Ursula von der Leyen e Emmanuel Macron che hanno ribadito la posizione di apertura e innovazione dimostrata dall' ex segretario del PCUS.
I funerali si terranno sabato 3 settembre e fonti riportano che sarà seppellito nel cimitero di Novodevichy di Mosca accanto alla moglie Raissa Titarenko, compagna fedele di una vita, scomparsa nel 1999.
Gorbaciov: dalle umili origini alla guida dell'Unione Sovietica
Nato nel 1931 a Privol'noe, un piccolo centro rurale dell'Unione Sovietica e proveniente da un'umile famiglia di agricoltori, Gorbaciov nel 1955 ottiene la laurea in giurisprudenza presso l'Università statale di Mosca e tra le fila del Partito Comunista dell'Unione sovietica incontra la futura moglie Raissa Titarenko, che sposa nel 1953 e con la quale darà alla luce nel 1957 la loro unica figlia, Irina Michailovna.
Ritornato nel paese natale, a Gorbaciov viene assegnato un incarico all'interno dell'associazione giovanile Komsomol, ma è nel 1970 che avvia definitivamente la carriera politica come Segretario del Comitato di Partito del territorio di Stavropol, responsabile del comitato per l'agricoltura e successivo sostituto del proprio mentore Fedor Davidovic Kulakov come membro supplente del Politburo. Trasferitosi a Mosca nel 1979 diverrà, dopo la morte di Petr Maserov, membro titolare del Politburo del PCUS, venendo insignito di tale carica dal capo del KGB Jurij Andropov.
Solo in seguito alla morte di Kostantin Cernenko nel 1985, Gorbaciov verrà eletto Segretario generale del PCUS, la più alta carica nella gerarchia nazionale.
I viaggi all'estero e le riforme innovative
Durante l'apice della propria carriera all'interno del PCUS ,Gorbaciov ebbe modo di confrontarsi in occasione dei propri viaggi diplomatici all'estero con numerose personalità politiche dell'epoca tra le quali il primo ministro canadese Pierre Trudeau e quello inglese Margaret Thatcher. Questi viaggi permisero all'ex leader sovietico di maturare la propria visione politica, tradottasi in una serie di riforme innovative ed un'attitudine politica basata sull'apertura e il dialogo con le potenze estere.
Tra le misure principali adottate si ricordano:
-La riorganizzazione della stagnante e retrograda economia sovietica "uskorenie" successivamente popolarmente nota come "perestroika";
-La lotta contro la piaga del consumo di alcool che affliggeva la nazione durante gli anni 80';
-La nomina di Eduard Shevardnadze come ministro degli Esteri al posto di Andrej Gromyko;
-Riforma dell'esercito e nomina di Dimitri Jazov come ministro della difesa a seguito dell'incidente dell'aviatore tedesco Mathias Rust;
-Ritiro delle truppe sovietiche dall'Afghanistan con gli accordi di Ginevra del 1988;
-Graduale eliminazione delle armi nucleari sul territorio europeo con la firma del Trattato INF del 1987 al cospetto dell'allora presidente americano Ronald Reagan;
-Attuazione di una politica di trasparenza basata sulla libertà di espressione, politica, di stampa e di culto "glasnost".
Molte di queste riforme ebbero effetti epocali tra i quali la caduta del muro di Berlino del 1989 e valsero il premio Nobel per la pace del 1990, ma contribuirono nel contempo alla disgregazione interna con la nascita di movimenti nazional indipendentisti ed al fallito colpo di stato del 1991 che inevitabilmente condussero alla dissoluzione dell'Urss ed al successivo governo di Boris Eltsin.
In seguito alla sua parentesi di governo Gorbaciov divenne presidente del Partito Socialdemocratico di Russia nel 2001, lasciato nel 2004 e dal 1993 presidente del Green Cross International, organizzazione ambientalista presente in più di 30 paesi.