All'età di 58 anni, nella notte dell’Epifania, è morto l'ex calciatore e allenatore Gianluca Vialli: dal 2017 combatteva una dura battaglia con un tumore al pancreas.

Era ricoverato a Londra presso il Royal Marsden da alcune settimane per l’aggravarsi delle sue condizioni cliniche.

"Circondato dalla sua famiglia è spirato la notte scorsa dopo 5 anni di malattia affrontata con coraggio e dignità. Ringraziamo i tanti che l'hanno sostenuto negli anni con il loro affetto. Il suo ricordo e il suo esempio vivranno per sempre nei nostri cuori", hanno scritto in una nota la moglie e le due figlie.

I funerali si terranno in forma privata.

La carriera di Vialli

Nato il 9 luglio 1964 a Cremona, era stata proprio la Cremonese a lanciare Vialli tra i professionisti nei primi anni ’80. Poi nel 1984 era passato alla Sampdoria, dove il duo Vialli-Mancini regala ai blucerchiati tra ’84 e ’92 la vittoria di tre Coppe Italia (1985, 1988, 1989), la Coppa delle Coppe (1990), lo Scudetto e la Supercoppa italiana nel 1991.

Nel 1992 passa alla Juventus, dove conquista una Coppa Uefa (1993), uno Scudetto, una Coppa Italia, una Supercoppa italiana (1995) e soprattutto la Champions League (nel 1996, da capitano dopo la finale a Roma contro l'Ajax).

Con la maglia del Chelsea (nella doppia veste di giocatore e allenatore), Vialli nel 1998 conquista il Football League Cup, la Coppa delle Coppe e la Supercoppa Europea.

Ha vestito anche la maglia della nazionale maggiore italiana per 59 volte, segnando 16 reti, prendendo parte a due Mondiali e a un Europeo.

È stato anche allenatore del Watford nel 2001-2002. Dal 2019 aveva accettato il ruolo di capo delegazione della nazionale italiana, allenata dal suo ex compagno di squadra Roberto Mancini, partecipando alla vittoriosa spedizione degli Europei del 2021.

I messaggi di cordoglio

Uno tra i primi a esprimere il proprio cordoglio è stato Gabriele Gravina, presidente della Figc: "Sono profondamente addolorato, ho sperato fino all’ultimo che riuscisse a compiere un altro miracolo, eppure mi conforta la certezza che quello che ha fatto per il calcio italiano e la maglia azzurra non sarà mai dimenticato.

Senza giri di parole: Gianluca era una splendida persona e lascia un vuoto incolmabile, in Nazionale e in tutti coloro che ne hanno apprezzato le straordinarie qualità umane".

Giovanni Malagò, presidente del Coni, ricorda Vialli con queste parole: "Lo sport italiano e il calcio in particolare oggi hanno perso un campione ma soprattutto un uomo tutto di un pezzo".

La Sampdoria ha dato il proprio addio al suo ex attaccante: "Ti ricorderemo ragazzo e centravanti implacabile, perché gli eroi son tutti giovani e belli e tu, da quell'estate 1984, sei stato il nostro eroe".

La Juventus ha postato sul web un messaggio per ricordare Vialli in cui scrive: "Di te abbiamo amato tutto, ma proprio tutto: il tuo sorriso, il tuo essere contemporaneamente campione e leader".

Anche il Chelsea saluta il suo ex allenatore su Instagram: "Mancherai a tantissime persone. Una leggenda per noi e per tutto il calcio. Riposa in pace, Gianluca Vialli".