Svolta nel caso della morte di Ivan Ciullo in arte Dj Navi, avvenuta nel giugno 2015: il reato per cui si indaga passa da istigazione al suicidio a quello di omicidio.

La signora Rita, madre del giovane, ha spiegato come nel corso del tempo a lei e a suo marito Sergio sono state dette molte cose, tra cui che i loro sospetti fossero solo frutto dell'immaginazione e che addirittura mentissero. La signora Rita ha proseguito affermando che lei e il marito si sono sentiti abbandonati e che non sarebbero stati creduti neanche dagli avvocati.

Il giovane Ivan venne trovato impiccato il 22 giugno 2015 alle prime ore del mattino, presso le campagne di Acquarica del Capo (Lecce).

Ivan Ciullo: due nomi iscritti nel registro degli indagati

Ci sono due indagati nel nuovo fascicolo d'inchiesta relativamente alla morte di Ivan Ciullo. Il primo è l'uomo con cui la vittima aveva una relazione sentimentale complicata. Fino ad ora, è stato l'unico indagato nel procedimento.

Il secondo indagato è un cantante e musicista di Acquarica che collaborava con Ciullo. I genitori del dj non hanno mai creduto che il figlio si fosse suicidato e hanno combattuto per anni per far luce sulla sua morte.

La madre: 'Cambia sapere che non si è ucciso'

Rita, intervistata da Norba Online, si è espressa così sui nuovi sviluppi sul caso di suo figlio Ivan: "Cambia sapere che mio figlio non si è ammazzato.

Lui era orgoglioso di quello che era e amava i suoi genitori".

La signora Rita ha aggiunto che mai Ivan l'avrebbe lasciata da sola. Anche Sergio, papà di Ivan, ha voluto dire la sua, raccontando che lui e sua moglie sarebbero passati per pazzi. L'uomo ha poi espresso sorpresa per l'iscrizione del secondo nome nel registro degli indagati, dicendo che non se lo aspettava. Tuttavia, ha ammesso di essere consapevole del fatto che suo figlio abbia avuto a che fare con entrambe le persone coinvolte quel giorno.

L'importanza della nuova contestazione di omicidio

La nuova contestazione di omicidio consentirà l'esecuzione di due accertamenti fondamentali per le indagini. Uno di essi sarà una perizia sulla memoria del computer e del cellulare utilizzati dal dj Ivan.

Tuttavia, a causa del tempo trascorso, molte altre verifiche non saranno più possibili, come quelle sui vestiti di Ivan. In base a quanto si apprende l'incarico per la perizia sarà conferito il prossimo 14 luglio.

Il ritrovamento del corpo

Il 21 giugno 2015, il giovane dj salentino Ivan Ciullo lasciò casa dicendo alla madre che sarebbe tornato presto. Meno di 24 ore dopo, fu trovato impiccato a un ulivo nelle campagne di Acquarica del Capo.

Accanto a lui c'era uno sgabello, i suoi piedi toccavano la terra rossa e nell'auto c'era una lettera scritta al computer in cui si congedava dai suoi genitori, i quali non hanno mai creduto alla versione suicidaria.