Continuano le ricerche di Alessia Protospataro, farmacista 49enne originaria di Teramo, scomparsa dalla provincia del Verbano-Cusio-Ossola nella giornata di giovedì 10 agosto. La donna, che stava trascorrendo qualche giorno di vacanza in un bed and breakfast di Domodossola, intendeva fare un'escursione in Valle Vigezzo, una delle sette valli che si diramano dalla Val d'Ossola e, di fatto, uniscono l'Italia alla Svizzera. Gli amici di Alessia, residente nel quartiere di Lorenteggio a Milano, preoccupati hanno dichiarato ai cronisti de Il Giorno: "È una persona prudente".
Un altro escursionista milanese, il 53enne Carlo Vincenzo D'Orta, scomparso a Ferragosto nella vicina Val Grande (l'area wilderness più grande d'Italia) è invece stato individuato e soccorso, nella notte tra mercoledì 16 e giovedì 17 agosto, in una zona particolarmente impervia.
Alessia Protospataro e l'escursione in Val Vigezzo
Stando a quanto ricostruito finora sul caso di cronaca, Alessia Protospataro, giovedì 10 agosto è uscita dal bed and breakfast di Domodossola dove alloggiava per raggiungere la Val Vigezzo e fare un'escursione tra il piccolo centro di Toceno ed il santuario della Madonna del Sangue, sito nel comune di Re.
Alessia, che si spostava da sola e con il trasporto pubblico, a Domodossola ha preso il treno delle Ferrovie Vigezzine fino a Santa Maria Maggiore; poi, una videocamera di sicurezza, l'ha ripresa mentre attraversava il ponte di Prestinone, che conduce alla partenza degli impianti di risalita della Piana.
Qui, da quanto accertato, ha acquistato un biglietto della funivia andata e ritorno. Gli amici della farmacista d'origine abruzzese, hanno riferito di aver ricevuto, intorno alle 13:10, una foto della montagna e, poco più tardi, un suo messaggio, l'ultimo.
Alessia, stando a quanto ricostruito, nonostante l'amore per le passeggiate in alta quota, non è un'escursionista esperta e non ama il rischio. "È una persona prudente - hanno concluso i suoi amici sottolineando che non si sarebbe mai messa in una situazione pericolosa - crediamo possa essere caduta accidentalmente".
Continuano le ricerche di Alessia Protospataro
Alessia Protospataro non ha mai vidimato il biglietto di ritorno della funivia e non è rientrata nel B&B che la ospitava.
Quindi, nella giornata di domenica 13, il titolare della struttura ha dato l'allarme e la macchina delle ricerche si è messa in moto.
Il telefono cellulare della donna avrebbe squillato libero fino alla giornata di sabato e poi, forse perché scarico, si è spento. Seguendo il percorso tracciato dalle celle telefoniche agganciate dal suo smartphone, le ricerche si sono concentrate in zona Prestinone e piana di Vigezzo.
Nelle ricerche di Alessia Protospataro, al momento, risultano impegnati gli uomini del soccorso alpino della guardia di finanza, del soccorso alpino civile e dei vigili del fuoco. Nella giornata di Ferragosto un drone delle fiamme gialle e un elicottero hanno sorvolato la zona.