Aurora Maniscalco, hostess 24enne originaria di Palermo ritrovata senza vita a Vienna lo scorso 22 giugno non si sarebbe tolta la vita. "Morning News", spin-off estivo di Mattino Cinque in onda tutti i pomeriggi su Canale 5, nel corso della puntata di questo lunedì 1 settembre, ha reso pubblico alcuni documenti che smentirebbero la versione fornita dalla polizia austriaca. Secondo alcuni testimoni, infatti, la ragazza, non si sarebbe buttata dal balcone dell'appartamento che divideva con il fidanzato, il 27enne Elio Bargione, attualmente indagato per istigazione al suicidio.
Giada Cucina, mamma di Aurora, ai microfoni Mediaset ha affermato: "Le è stata tolta la possibilità di uscir viva da quella casa".
Il caso di Aurora a Morning News
Aurora Maniscalco - stando a quanto ricostruito - è morta nella notte tra il 21 e il 22 giugno scorso, cadendo dal terzo piano di una palazzina a Vienna. I familiari della giovane hostess, tuttavia, non hanno mai creduto all'ipotesi del gesto estremo e respingendo con decisione la tesi dell' incidente formulata - forse un po' troppo frettolosamente - dalla polizia austriaca, continua a chiedere alla Procura di Palermo di proseguire con le indagini e far luce sull'accaduto.
Nelle scorse ore, il legale della famiglia Maniscalco, l'avvocato Alberto Raffadale, è tornato a parlare del caso di cronaca nera ai microfoni di "Morning News".
Facendo riferimento a un scambio di mail tra penalisti ha parlato di uno "scenario ribaltato", smentendo la versione fornita sia dalla polizia austriaca che da Elio, il compagno di Aurora.
Secondo la famiglia della giovane hostess, quindi, le testimonianze raccolte dai poliziotti viennesi sarebbero errate poiché gli investigatori avrebbero chiuso il caso nonostante l'assenza di una deposizione ufficiale dei testimoni.
Le testimoni non avrebbero visto Aurora buttarsi
Nello scambio di mail mostrato dalla trasmissione Mediaset emergerebbe che le testimoni indicate dagli agenti, al contrario da quanto sostenuto finora dalla magistratura austriaca, non solo non avrebbero mai reso deposizioni ufficiali, ma non avrebbero mai riferito di aver visto Aurora uscire sul balcone e buttarsi nel vuoto.
"Il documento - ha sottolineato l'avvocato Raffadale - è ritenuto attendibile e questo dovrebbe servire da stimolo alla Procura di Palermo affinché ascolti questi testimoni che comunque non possono essere più considerati oculari". Quindi, ha concluso il legale: "Serve a smuovere le acque che a me sembrano ferme".
Il dolore dalla mamma di Aurora
Ai microfoni di Morning News è intervenuta, telefonicamente, anche la mamma di Aurora, Giada Cucina. La donna, ripercorrendo la vicenda ha affermato, dura; "A mia figlia è stata tolta la possibilità di uscir viva da quella casa".
Giada ricordando l'ultimo messaggio inviato su WhatsApp alla ragazza, ha poi aggiunto: "Forse, le era anche già stato tolto il cellulare dalle mani, perché lei non ha risposto": la signora Giada ha quindi ripercorso la relazione, non proprio serena, tra Aurora e il compagno.
"In più occasioni, quando rientrava a casa a Palermo - ha riferito la madre dell'hostess - ho notato alcuni lividi e segni sulle braccia, come se fosse stata malmenata, come se avesse preso dei calci e dei morsi".