Due persone sono morte in meno di ventiquattr'ore in incidenti sul lavoro distinti in Italia. Le vittime sono un operaio di 48 anni deceduto in una cava nel Maceratese e un metalmeccanico di 29 anni, morto a causa di un impatto con un tornio nel Bolognese.

Incidente nella cava: deceduto a 48 Anni a Corridonia

Il primo episodio è avvenuto nel pomeriggio di ieri, in una cava a Corridonia, in provincia di Macerata. La vittima è un operaio di quarantotto anni, rimasto intrappolato nel suo escavatore. Uno smottamento di terra ha investito il mezzo pesante, bloccando l'uomo all'interno della cabina di guida.

Un conducente di un camion presente in zona è riuscito a mettersi in salvo. I soccorsi sono intervenuti con i Vigili del Fuoco, personale sanitario del 118, Carabinieri e ispettori dello Spsal (Servizio di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro). Il rischio di ulteriori cedimenti ha richiesto un lavoro durato circa dieci ore. A notte fonda il corpo del quarantottenne è stato estratto dalle macerie. La Procura ha aperto un'inchiesta e disposto il sequestro dell'area per ricostruire la dinamica dell'incidente.

Travolto dal tornio: muore operaio di 29 Anni nel bolognese

Un secondo incidente mortale è avvenuto in Emilia-Romagna, a San Giorgio di Piano, nel Bolognese. Ha perso la vita un operaio di 29 anni, dipendente di un'azienda metalmeccanica nella zona industriale di Stiatico.

L'incidente è avvenuto nella mattinata di ieri, lunedì 13 ottobre 2025, all'interno dei capannoni della Righi Lavorazioni Meccaniche. Il giovane operaio è stato colpito alla testa da un pezzo staccatosi dal tornio industriale con cui stava lavorando. L'allarme è stato lanciato dai colleghi. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri e il personale della Medicina del Lavoro dell'Ausl. La magistratura ha posto sotto sequestro l'intera area e il macchinario. Le indagini sono in corso sulle condizioni e il funzionamento del tornio e sul rispetto delle normative di sicurezza e manutenzione.

L'Allarme dei sindacati e lo sciopero

Le due vittime si aggiungono alla lunga e inaccettabile lista delle cosiddette "morti bianche", riproponendo con forza l'emergenza strutturale della sicurezza sul lavoro nel Paese.

La notizia ha suscitato profonda commozione e la ferma condanna delle organizzazioni sindacali.

La CGIL locale, esprimendo il proprio cordoglio, ha ribadito che ogni vita spezzata rappresenta "il fallimento di un sistema che continua a mettere il profitto e la velocità prima della persona". I sindacati hanno invocato un cambio di passo immediato e un impegno costante di istituzioni e aziende per la tutela della salute. A testimonianza della mobilitazione, è stato indetto per la giornata di oggi, martedì 14 ottobre, uno sciopero di due ore.