L'ultima puntata di Report, il programma d'inchiesta condotto da Sigfrido Ranucci su Rai 3, ha acceso un nuovo e vivace dibattito politico, portando alla luce un'immagine che sta creando un notevole imbarazzo istituzionale. Al centro della polemica c'è Chiara Colosimo, deputata di Fratelli d'Italia e, soprattutto, attuale Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia.
L'inchiesta, andata in onda domenica 9 novembre 2025, ha mostrato una fotografia che risale al 2015, nella quale l'allora esponente politica di FdI è ritratta accanto a un busto di Benito Mussolini.
L'immagine, corredata da una didascalia ritenuta provocatoria, ha immediatamente sollevato interrogativi sulla compatibilità di tali simboli con un ruolo istituzionale di così alto profilo, in particolare la presidenza della Commissione Antimafia, organismo cruciale per la tutela dei principi democratici e antifascisti della Repubblica.
La foto incriminata e le reazioni politiche
La fotografia, che circola da ore sul web e sui media, ritrae Chiara Colosimo sorridente in compagnia di un'altra persona, accanto al busto del Duce. L'immagine, secondo quanto riportato da Report, sarebbe stata trovata nell'ambito di una più ampia indagine giornalistica. Sebbene lo scatto risalga a un periodo in cui la Colosimo non ricopriva la carica attuale, il suo riemergere ha innescato una reazione a catena nel panorama politico.
Le critiche non si sono fatte attendere, soprattutto dalle forze di opposizione, che hanno chiesto chiarimenti urgenti e, in alcuni casi, paventato l'opportunità di una riflessione sul ruolo ricoperto dalla deputata. L'accusa principale mossa da diversi esponenti politici riguarda la potenziale violazione del principio di apologia di fascismo, in relazione a un simbolo che, per molti, rappresenta un'ideologia incompatibile con i valori fondanti della Costituzione italiana.
La posizione di Colosimo: 'Una sciocchezza di dieci anni fa'
Il programma ha indicato il 2015 come anno dello scatto, avvenuto presumibilmente in un contesto privato. Chiara Colosimo, tramite alcune dichiarazioni rilasciate in risposta all'inchiesta, ha cercato di minimizzare l'accaduto, definendo la foto come "una sciocchezza di dieci anni fa" e ribadendo di non aver mai avuto "simpatie per Mussolini".
Questa non è la prima volta che la Colosimo si trova a dover affrontare polemiche relative a vecchi scatti o frequentazioni. Già in passato, una foto che la ritraeva con Luigi Ciavardini, ex terrorista dei NAR, aveva sollevato un polverone. Anche in quell'occasione, a posteriori la deputata aveva preso le distanze, condannando le idee espresse dal soggetto dello scatto.