Il fascicolo giudiziario che vede contrapposti Brian Warner, noto al grande pubblico come Marilyn Manson, e la sua ex collaboratrice Ashley Walters, è tornato sul tavolo dei magistrati. A cambiare le carte in tavola è stato un recente intervento legislativo della California, la norma AB 250, che ha costretto il tribunale a rivedere la precedente archiviazione.
La decisione del giudice
Si torna a parlare di Marilyn Manson ma non di concerti o di nuovi album ma delle sue vicende giudiziarie relative al caso di Ashley Watlers. Il giudice della Corte Superiore, Steve Cochran infatti, ha revocato il provvedimento di chiusura emesso a metà dicembre.
Durante l'udienza del 26 gennaio, il magistrato ha chiarito che la nuova normativa, promulgata dal governatore Newsom, estende le finestre temporali per la presentazione di denunce legate a reati sessuali, rendendo di fatto nulla la prescrizione che aveva bloccato l'azione legale. "La legge impone che il ricorso torni attivo", ha sintetizzato il giudice, fissando il prossimo appuntamento in aula per il 27 marzo 2026.
La reazione della difesa non si è fatta attendere. Howard King, legale della rockstar, ha comunicato l'intenzione di impugnare immediatamente la decisione. Parlando con la stampa, l'avvocato ha sminuito la portata delle accuse, definendole circoscritte e destinate a sgretolarsi di fronte a un esame più approfondito, ribadendo con forza l'innocenza del suo cliente rispetto a qualsiasi ipotesi di violenza.
La risposta della controparte
Di tenore opposto le parole di Bina Ahmad, che assiste Ashley Walters. La legale ha espresso grande soddisfazione per quello che considera un passo fondamentale verso l'accertamento della verità, sottolineando la tenacia della sua assistita.
Le contestazioni risalgono al biennio lavorativo 2010-2011. Nelle carte processuali, la donna descrive un ambiente di lavoro tossico, caratterizzato da presunti abusi fisici e psicologici. Tra gli episodi citati, figura anche la testimonianza di un presunto attacco contro l'attrice Evan Rachel Wood, che sarebbe stata aggredita con un oggetto di scena.
La vicenda legale è stata un vero e proprio ottovolante: partita nel 2021, era stata fermata nel 2022 per limiti temporali, poi rianimata in appello nel 2023.
Da segnalare che, su un binario parallelo, la giustizia penale ha chiuso un altro capitolo proprio all'inizio del 2025, archiviando un'indagine separata a carico del cantante per mancanza di prove sufficienti.