Febbraio 2026 si preannuncia come un mese complicato per chi si sposta in Italia. Il calendario degli scioperi dei trasporti è fitto di mobilitazioni che coinvolgono treni, trasporto pubblico locale, porti e perfino la rete autostradale, con inevitabili ripercussioni sulla circolazione di pendolari, lavoratori e viaggiatori. Tra le giornate più delicate spicca il 6 febbraio, quando coincideranno più astensioni dal lavoro su scala nazionale e territoriale. Ma non sarà l’unico momento critico: altre agitazioni sono già fissate a metà e fine mese, con il settore ferroviario fermo il 16, 27 e 28 febbraio.
Scioperi trasporti febbraio 2026: le date da segnare
Il mese si apre con una serie di proteste a catena. Dopo i primi stop nei primi giorni di febbraio, il 6 febbraio rappresenta il vero snodo, con blocchi simultanei che interessano:
- Trasporto pubblico locale,
- Settore marittimo e portuale,
- Personale di Autostrade per l’Italia,
- Mobilitazioni regionali e provinciali.
Una situazione che potrebbe creare rallentamenti diffusi, soprattutto nelle aree urbane e lungo le principali direttrici di traffico.
Trasporto pubblico locale, bus e servizi regionali a rischio
Diverse sigle sindacali hanno proclamato scioperi di 24 ore nel Tpl, con ripercussioni su autobus, tram e collegamenti regionali. In Abruzzo lo stop interesserà l’intera rete, coinvolgendo tutte le province.
Mobilitazioni specifiche sono previste anche in singoli territori, con personale del trasporto pubblico pronto a incrociare le braccia per l’intera giornata. Disagi anche al Sud: a Bari è prevista un’astensione più breve, di quattro ore, ma sufficiente a incidere sugli spostamenti nelle fasce centrali della mattina. Nel frattempo, altre agitazioni locali toccano Rimini, Bolzano, Catania, Udine e Termoli, ampliando la mappa dei possibili rallentamenti.
Porti e trasporti fermi 24 ore
Non solo strada e ferrovia. Anche il comparto portuale e marittimo si fermerà per un’intera giornata. L’astensione coinvolgerà lavoratori delle imprese portuali e delle autorità di sistema, con possibili ripercussioni su: operazioni di carico e scarico merci, traffico passeggeri, collegamenti via mare.
Una criticità che può avere effetti anche sulla logistica e sulle catene di approvvigionamento.
Effetto Olimpiadi Milano - Cortina 2026
La coincidenza con l’avvio delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, al via proprio il 6 febbraio, aumenta le preoccupazioni. L’afflusso di spettatori, atleti e addetti ai lavori renderà la viabilità ancora più congestionata. In parallelo, la Regione ha già previsto modifiche alla circolazione, tra sensi unici temporanei, corsie riservate ai mezzi autorizzati e chiusure straordinarie per eventi ufficiali. Con gli scioperi, il rischio è quello di un mix esplosivo per traffico e mobilità urbana. Per limitare i disagi, il consiglio è di:
- Verificare gli orari garantiti dei servizi essenziali,
- Consultare i siti delle aziende di trasporto,
- Pianificare spostamenti alternativi.