Il Tribunale per i minorenni dell’Aquila ha stabilito l’allontanamento della madre, Catherine Birmingham, dai suoi tre figli, protagonisti della vicenda conosciuta come quella dei “bambini del bosco” di Palmoli, in provincia di Chieti. La donna si trovava con i piccoli in una struttura protetta situata a Vasto, dove inizialmente le era stato permesso di rimanere accanto a loro dopo il trasferimento dalla casa immersa nella natura in cui vivevano insieme ai genitori.

La notizia è stata confermata dall’avvocato della famiglia, Marco Femminella, che ha parlato con i giornalisti prima di entrare nella struttura protetta, dove era prevista una consulenza psicologica sui minori.

Il legale ha spiegato che il provvedimento del tribunale è arrivato proprio mentre la perizia psicologica era ancora in corso. Secondo Femminella, i giudici ritenendo la situazione particolarmente delicata hanno deciso di interrompere la consulenza e di disporre la separazione tra la madre e i bambini, oltre al loro allontanamento dalla casa famiglia. L’avvocato ha aggiunto che, probabilmente, la valutazione non stava procedendo nel modo ritenuto adeguato dal tribunale e per questo sarebbe stata sospesa prima della sua conclusione. Le sue parole sono state accompagnate da evidente irritazione per la decisione presa dai magistrati.

Incertezza sul luogo di svolgimento dei test

Non è ancora stato chiarito se i test proseguiranno all’interno della stessa struttura protetta oppure se verranno effettuati in un altro luogo, come in passato aveva suggerito anche il team legale che assiste la coppia anglo-australiana.

Nel frattempo, secondo quanto riferito dal telegiornale Tg1 sui propri canali social, l’ordinanza del tribunale prevede il trasferimento della madre in un’altra struttura, mentre i tre bambini saranno spostati in un diverso centro protetto. Il provvedimento, richiesto anche dalla direzione della casa famiglia che li ospitava dal 20 novembre 2025, dovrebbe essere eseguito nelle prossime ore.

Le reazioni

La psicologa Marina Aiello, che fa parte del gruppo di consulenti incaricati di seguire la famiglia, ha affermato che il provvedimento genera grande timore. Entrando nella struttura protetta ha spiegato di non aver ancora avuto modo di confrontarsi con i genitori e di essere lì per incontrare i bambini e svolgere il colloquio previsto.

La professionista ha espresso la speranza di poter continuare il lavoro di valutazione, sottolineando che la situazione rappresenta uno sconvolgimento sempre più grave e difficile da gestire.

Anche l’Autorità garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, guidata da Marina Terragni, ha manifestato dubbi sulla scelta di trasferire i minori separandoli dalla madre. La garante ha chiesto che il provvedimento venga sospeso temporaneamente, almeno fino a quando non sarà effettuato un ulteriore esame medico indipendente. L’obiettivo di questa nuova valutazione, ha spiegato, è quello di verificare le possibili conseguenze psicologiche e sanitarie che una separazione così improvvisa potrebbe avere sui tre bambini.

Le condizioni dei minori nella struttura

Lidia Camilla Vallarolo, insegnante in pensione che da circa due mesi li segue nelle attività educative quotidiane, ha raccontato che i bambini stanno apprendendo e facendo progressi sia nello studio sia nelle relazioni. Tuttavia, secondo la maestra, il loro percorso è accompagnato da un forte stress emotivo, legato ai continui cambiamenti e alla complessa situazione familiare che stanno vivendo. L’insegnante ha condiviso queste osservazioni durante un’intervista alla trasmissione televisiva Ore 14 Sera, condotta da Milo Infante su Rai 2.