L’Abruzzo si è svegliato oggi sotto un inverno che ritorna con forza, riportando scenari tipici della stagione fredda e condizioni meteorologiche estreme. Come previsto dai modelli climatici, una perturbazione intensa, alimentata da un consistente afflusso di aria gelida proveniente dai Balcani, sta interessando il medio versante adriatico della Regione, provocando un netto calo delle temperature e nevicate diffuse sui rilievi montuosi. In queste ore, bufere di neve stanno imperversando sulle montagne, accompagnate da raffiche fortissime di Bora e venti di burrasca, che rendono la visibilità estremamente ridotta e la percezione del freddo particolarmente intensa.
Le cime del Gran Sasso e della Majella sono già completamente ricoperte da neve
Le principali stazioni sciistiche, da Campo Imperatore a Passolanciano fino alla Majelletta, registrano accumuli notevoli, con piste già perfettamente innevate e pronte ad accogliere gli appassionati di sport invernali. Secondo le previsioni, il picco del maltempo è atteso tra il pomeriggio e la sera, quando la quota neve scenderà ulteriormente fino a circa 900-1000 metri, portando i fiocchi a lambire anche le colline e alcune aree abitate. Questo scenario rende fondamentale la massima prudenza per chi percorre strade secondarie o tratti montani.
L’allerta, però, non riguarda solo la neve
Le coste adriatiche sono infatti interessate da forti venti di Bora, che stanno generando mareggiate.
Onde alte e mare agitato stanno creando disagi a porti, lungomare e attività marittime, con possibili danni alle infrastrutture e rischi per la sicurezza di chi si trova lungo la costa. Le autorità locali invitano automobilisti, pedoni ed escursionisti a spostarsi solo se necessario e a prestare grande attenzione, mentre i servizi di emergenza e la Protezione Civile sono già in allerta per monitorare la situazione e intervenire rapidamente in caso di criticità.