Le autorità spagnole hanno identificato una donna residente in Catalogna entrata in contatto con una cittadina olandese, deceduta il 26 aprile in un ospedale sudafricano dopo essere stata fatta scendere da un volo Klm. La cittadina olandese era coinvolta nel focolaio di hantavirus sulla nave da crociera Mv Hondius. La donna spagnola, non individuata nel primo tracciamento per aver cambiato posto sull'aereo, è ora sotto monitoraggio e sorveglianza in una struttura ospedaliera catalana. Il Centro di coordinamento per le allerte ed emergenze sanitarie (Ccaes) del ministero della Sanità ha precisato che non presenta sintomi.

Le autorità catalane hanno attivato le misure previste per i contatti a rischio, disponendo la quarantena ospedaliera.

Focolaio e gestione internazionale dell'emergenza

Il caso si inserisce nel piano sanitario di emergenza spagnolo, parte di una complessa operazione internazionale a seguito del focolaio di hantavirus sulla nave polare Mv Hondius. La nave è attesa alle Canarie nella notte tra sabato e domenica per l'evacuazione dei passeggeri. Il focolaio ha causato tre decessi e otto contagiati, sei dei quali confermati dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

Oltre alla donna in Catalogna, sono stati localizzati altri due contatti sullo stesso volo della cittadina olandese: una donna ad Alicante e un'altra rientrata in Sudafrica dopo una settimana a Barcellona.

Nessuna delle tre presenta sintomi. I passeggeri spagnoli della nave saranno trasferiti a Madrid con un volo militare dopo lo sbarco a Tenerife.

Ruolo delle autorità sanitarie

Il Ccaes del Ministero della Sanità spagnolo coordina la risposta nazionale a emergenze come l'hantavirus. L'OMS ha confermato sei casi di contagio legati alla nave. Le autorità locali seguono protocolli di monitoraggio e isolamento per i contatti a rischio. Le operazioni di evacuazione e monitoraggio sono frutto di stretta collaborazione tra autorità sanitarie spagnole, OMS e istituzioni locali delle Canarie. Il piano di emergenza mira alla sorveglianza sanitaria e al trasferimento sicuro dei passeggeri per limitare la diffusione del virus.