L’operazione per il recupero dei corpi dei quattro italiani dispersi in una grotta sommersa a circa 50 metri di profondità nelle acque di Alimathà “rimane tecnicamente impegnativa, emotivamente intensa e operativamente complessa”.

Lo ha comunicato DAN Europe dopo che il team finlandese di search & recovery “ha completato con successo il primo obiettivo operativo della missione, in seguito alla prima immersione tecnica in grotta effettuata oggi presso il sito di Dhekunu Kandu, nell'atollo di Vaavu”. L’immersione, iniziata intorno alle 8:30 e durata circa tre ore, rappresenta il primo passo delle operazioni che proseguiranno nei prossimi giorni.

“Durante questo primo intervento operativo - spiega DAN Europe, organizzazione medica e scientifica internazionale no-profit impegnata nella ricerca, nella prevenzione e nella gestione della sicurezza in ambienti complessi e ad alto rischio - il team di specialisti ha esplorato con successo il sistema di cavità sommerse, valutato le condizioni ambientali e operative, localizzato tutte e quattro le vittime ancora disperse e raccolto le informazioni critiche necessarie per pianificare le prossime fasi dell'operazione di recupero”.

I tre specialisti coinvolti sono subacquei tecnici e speleosub con una lunga esperienza internazionale in missioni di search & recovery ad altissima complessità, comprese operazioni in ambienti profondi, ostruiti, confinati e ad alto rischio.

Per affrontare la missione, il team ha utilizzato sistemi tecnologici avanzati, tra cui rebreather a circuito chiuso, potenti DPV (scooter subacquei) e configurazioni di supporto vitale completamente ridondanti. Tecnologie che, come sottolinea l’organizzazione, “hanno consentito ai subacquei di effettuare in sicurezza una prolungata penetrazione in grotta profonda, mantenendo margini operativi di sicurezza estremamente elevata”.

Nei prossimi giorni le attività si concentreranno sulle delicate procedure di recupero, mentre prosegue il coordinamento con la Maldives National Defence Force e con le autorità italiane presenti a Malé. “Il nostro pensiero resta rivolto alle famiglie e ai cari delle vittime in questo momento così difficile”, conclude DAN Europe.