Una vasta operazione è scattata nelle prime ore della mattina del 27 maggio 2026, condotta dai Carabinieri per la Tutela Ambientale e la Sicurezza Energetica di Napoli. Coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, l'azione mira a smantellare un'articolata organizzazione criminale. Questa rete era dedita allo smaltimento abusivo di rifiuti speciali, trasferiti illegalmente da diverse province della Campania. I materiali venivano poi abbandonati in aree agricole delle province di Foggia e di Barletta-Andria-Trani, evidenziando un grave traffico illecito di rifiuti tra Campania e Puglia.

Circa novanta carabinieri sono stati mobilitati per l'operazione, appartenenti al Reparto Speciale dell'Arma e ai Comandi Provinciali di Napoli, Benevento, Bari, Roma, Caserta, Latina e Foggia. Questo dispiegamento di forze è volto all'esecuzione di diciannove provvedimenti cautelari. Le indagini hanno accertato che i materiali coinvolti sono rifiuti speciali e, specificamente, non trattati. Ulteriori dettagli sull'operazione saranno resi noti durante la conferenza stampa prevista per le ore 10:30 odierne presso la Sala Conferenze della Procura della Repubblica di Bari.

Il traffico illecito e le aree coinvolte

L'indagine ha rivelato un sistematico traffico illecito di rifiuti speciali, originati da diverse province della Campania.

Questi venivano illegalmente smaltiti, con un impatto diretto sui territori agricoli del foggiano e delle province di Barletta-Andria-Trani. La vasta portata dell'operazione è evidenziata dal coinvolgimento di numerosi reparti dei Carabinieri e dalla partecipazione di militari da sette diverse province, a conferma della complessità dell'organizzazione.

Il ruolo della Direzione Distrettuale Antimafia

Il coordinamento di questa complessa indagine è affidato alla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari. Questo organo della Procura della Repubblica è specializzato nel contrasto alla criminalità organizzata, con focus sui reati di stampo mafioso e le attività illecite connesse, come il traffico illecito di rifiuti. La DDA di Bari opera sul territorio pugliese, dirigendo indagini di particolare complessità e rilevanza interprovinciale, come dimostrato dall'ampiezza dell'operazione.