I festeggiamenti a Parigi per la qualificazione del Paris Saint-Germain alla finale di Champions League sono sfociati in una notte di tensione e incidenti. Il ministro dell’Interno Laurent Nuñez ha comunicato un bilancio di 127 persone fermate e undici feriti, di cui uno grave. Ventitré agenti di polizia hanno riportato lievi ferite.

Dopo la vittoria del PSG contro il Bayern Monaco, la città ha celebrato con cortei, bandiere, fumogeni e lanci di razzi e petardi. La situazione è però rapidamente degenerata, specie a Place de la République. Scontri tra manifestanti e forze dell’ordine hanno causato veicoli incendiati e fuochi a cassonetti.

Le reazioni delle autorità e le misure di sicurezza

Il ministro Laurent Nuñez aveva dato istruzioni di “massima fermezza” alle forze dell’ordine. Ciò nonostante divergenze con il sindaco Emmanuel Grégoire, che aveva organizzato una “fan zone” senza consultare gli Interni. L’accesso a Champs-Élysées e Place de l’Étoile era stato vietato.

Nuñez ha condannato con fermezza la violenza, dichiarando: “Condanno ovviamente questi eccessi che purtroppo stanno diventando abituali nelle notti di vittoria del Paris Saint-Germain”. Ha elogiato la reattività della polizia, che ha respinto tentativi di accesso al boulevard périphérique.

Il bilancio degli incidenti e le prospettive future

A Parigi: centosette dei centoventisette fermi totali.

Un ferito grave è stato colpito da un mortaio d’artificio. La finale di Champions League tra Paris Saint-Germain e Arsenal sarà sabato 30 maggio a Budapest. Nuñez ha già avvertito: “non sarà tollerato alcun eccesso”.

Le autorità francesi restano in allerta per la sicurezza pubblica. La notte di festeggiamenti, trasformatasi in episodi critici, serve da monito per il futuro.