Un'operazione congiunta condotta dalla Digos della Questura di Napoli e dal commissariato di Castellammare di Stabia ha portato al sequestro di materiale pericoloso e all'apertura di un'indagine nei confronti di tre ultras della Juve Stabia. Durante una perquisizione domiciliare, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato due petardi di tipo mefisto, una mazza da hockey, un coltello a serramanico e un tirapugni, evidenziando la presenza di oggetti potenzialmente atti a offendere.

I tre individui, noti sostenitori della squadra di Serie B, sono attualmente indagati per la violazione del divieto di accesso a manifestazioni sportive (Daspo).

Le accuse includono anche l'utilizzo del Circolo degli Amici come luogo di ritrovo, nonostante le restrizioni, e il lancio di materiale pericoloso durante le partite, comportamenti che mettono a rischio l'incolumità pubblica. L'indagine ha preso avvio da specifici episodi documentati l'11 maggio dello scorso anno.

In quella data, gli agenti avevano infatti notato i tre, di cui due erano già stati precedentemente sottoposti a Daspo, nelle immediate vicinanze dello stadio Romeo Menti e del Circolo. In particolare, uno di loro era stato osservato mentre accendeva fumogeni e faceva esplodere petardi proprio durante il deflusso degli spettatori, una condotta che ha creato un serio rischio per la pubblica incolumità.

Parallelamente, sono in corso ulteriori verifiche sulla regolarità amministrativa del locale utilizzato come punto di ritrovo dagli ultras.

Precedenti episodi e l'applicazione del Daspo

Il Daspo, acronimo di Divieto di Accedere alle Manifestazioni Sportive, rappresenta una misura cautelare di prevenzione disposta dal Questore nei confronti di soggetti ritenuti pericolosi per l'ordine e la sicurezza pubblica in occasione di eventi sportivi. La sua applicazione è fondamentale per contrastare la violenza negli stadi. Episodi analoghi a quelli di Castellammare di Stabia si sono verificati, ad esempio, durante l'incontro calcistico Acireale-Nissa dello scorso 24 novembre, valido per il Campionato Nazionale Dilettanti.

In quell'occasione, la Polizia di Stato era riuscita a identificare e denunciare quattro ultras responsabili di aver acceso fumogeni e lanciato petardi sia sugli spalti che sulla pista d’atletica dello stadio Aci e Galatea. Tra questi, due erano già stati destinatari in passato di provvedimenti di Daspo emessi dal Questore di Caltanissetta, a riprova della loro recidività. A seguito di tali eventi, erano stati notificati provvedimenti di Daspo con durate variabili tra i due e i cinque anni, con l'ulteriore obbligo di presentazione alla Questura di Caltanissetta nei giorni di disputa delle partite della Nissa, misure poi convalidate dall'Autorità Giudiziaria.

Monitoraggio costante e prevenzione della violenza negli stadi

Le forze dell’ordine mantengono un'elevata soglia di attenzione, proseguendo le verifiche sulla regolarità amministrativa dei locali utilizzati come punti di ritrovo dagli ultras e monitorando scrupolosamente il rispetto delle misure di Daspo imposte. Il recente sequestro di armi e materiale esplodente a Castellammare di Stabia sottolinea l'impegno costante delle autorità nella prevenzione di episodi che possano compromettere la sicurezza pubblica durante le manifestazioni sportive, ribadendo l'importanza di un controllo capillare e di azioni mirate per garantire la tranquillità e l'ordine negli eventi sportivi.