Il 2 giugno l’Italia celebra la Festa della Repubblica, una delle ricorrenze civili più importanti del calendario nazionale. La giornata ricorda il referendum istituzionale del 1946, quando gli italiani furono chiamati a scegliere tra monarchia e Repubblica, segnando una svolta decisiva nella storia del Paese dopo la fine della Seconda guerra mondiale e del regime fascista. Nel 2026 la ricorrenza assume un valore ancora più significativo, perché coincide con l’ottantesimo anniversario della nascita della Repubblica italiana.
Le celebrazioni principali si sono svolte a Roma, come da tradizione, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e delle più alte cariche dello Stato.
La giornata si è aperta con l’omaggio al Milite Ignoto all’Altare della Patria, momento solenne che ogni anno richiama il legame tra memoria nazionale, istituzioni e cittadini. Successivamente, i festeggiamenti sono proseguiti lungo via dei Fori Imperiali, dove si è tenuta la tradizionale parata civile e militare, conclusa dal sorvolo delle Frecce Tricolori, uno dei momenti più attesi e simbolici del 2 giugno.
Perché il 2 giugno
La Festa della Repubblica viene celebrata proprio il 2 giugno perché in quella data, nel 1946, si tenne il referendum con cui il popolo italiano decise la forma istituzionale dello Stato. Le votazioni si svolsero il 2 e il 3 giugno e rappresentarono un passaggio fondamentale per la democrazia italiana.
Fu infatti la prima consultazione nazionale a suffragio universale, alla quale parteciparono anche le donne, chiamate per la prima volta a esprimere il proprio voto in una scelta decisiva per il futuro del Paese.
Il risultato del referendum sancì la vittoria della Repubblica sulla monarchia. Da quel momento l’Italia avviò un nuovo percorso politico e istituzionale, destinato a portare alla nascita della Costituzione e alla costruzione dello Stato democratico moderno. Il 2 giugno non è quindi soltanto una festa nazionale, ma il ricordo di una scelta collettiva che cambiò profondamente il volto dell’Italia.
80 anni di democrazia
Nel 2026, a ottant’anni da quel voto, le celebrazioni hanno voluto sottolineare non solo il valore storico della ricorrenza, ma anche il significato attuale della Repubblica.
A Roma, la cerimonia ha unito momenti istituzionali, memoria, partecipazione pubblica e simboli nazionali. La parata ai Fori Imperiali ha visto sfilare rappresentanti delle Forze Armate, dei corpi dello Stato e delle realtà civili impegnate ogni giorno al servizio del Paese. Il passaggio delle Frecce Tricolori ha poi colorato il cielo della Capitale con il verde, il bianco e il rosso della bandiera italiana, chiudendo uno dei momenti più emozionanti della mattinata.
Non sono mancati, inoltre, eventi e iniziative diffuse anche fuori da Roma. In diverse città italiane sono stati organizzati appuntamenti pubblici, cerimonie, proiezioni e momenti di commemorazione per permettere ai cittadini di partecipare alla ricorrenza.
In occasione dell’80° anniversario, numerosi comuni hanno seguito le celebrazioni anche attraverso maxischermi e iniziative dedicate, trasformando la Festa della Repubblica in un evento condiviso a livello nazionale.