Un agguato mortale ha scosso il centro di Napoli nella notte tra il 3 e il 4 luglio 2026, dove Alessandro Grivano, un uomo di 32 anni, è stato ucciso. L'episodio si è verificato intorno all'una in piazza Sant’Anna a Capuana, un'area non distante dalla stazione ferroviaria centrale di piazza Garibaldi. Grivano, che si trovava in sella al suo scooter, è stato raggiunto da un fatale colpo di pistola al torace.
Dinamica dell'agguato e primi soccorsi
La ricostruzione dei fatti indica che, dopo essere stato colpito, Grivano è stato soccorso da un automobilista di passaggio in piazza Volturno.
Immediatamente trasportato in ambulanza all'ospedale dei Pellegrini, l'uomo è purtroppo deceduto poco dopo il suo arrivo. La vittima era nota alle forze dell'ordine per piccoli precedenti, ma le verifiche iniziali hanno escluso un suo legame con i cartelli criminali attivi nella zona.
Le indagini: moventi e contesto
Le indagini sull'omicidio sono state affidate alla Squadra Mobile della questura di Napoli. Gli inquirenti stanno approfondendo ogni aspetto della vita privata di Grivano, concentrandosi su possibili moventi personali o passionali. Al momento, la pista di un omicidio di camorra o di conflitti tra clan è stata accantonata, nonostante l'influenza dei gruppi Contini e Mazzarella nell'area di Porta Capuana.
Per fare luce sull'accaduto, gli investigatori hanno già acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza e raccolto diverse testimonianze. È stato inoltre escluso qualsiasi collegamento con il recente omicidio di Antonio Mauro, avvenuto in via Cesare Rosaroll.
Sicurezza cittadina e iniziative istituzionali
L'episodio si inserisce in un contesto di crescente attenzione alla sicurezza nel capoluogo campano. Solo la sera precedente all'agguato, in piazzetta Montesanto, un'altra zona centrale di Napoli, si era tenuto un flash mob. L'iniziativa era stata organizzata per chiedere maggiore sicurezza dopo una rissa con sparatoria verificatasi nei giorni scorsi, durante la quale era stata notata la presenza inquietante di un uomo con un kalashnikov.
Tra i messaggi esposti durante il flash mob, spiccava lo slogan “Più Stato, meno paura”. In risposta a questa situazione, mercoledì è in programma una riunione del Comitato per la sicurezza e l'ordine pubblico, che si terrà in prefettura e sarà presieduta dal ministro degli Interni, Matteo Piantedosi.