Un cantiere nautico è stato sequestrato a Boscoreale, nel Napoletano, il 2 luglio 2026, nell'ambito delle indagini volte ad accertare le cause dell'inquinamento del fiume Sarno. L'operazione, condotta congiuntamente dalla Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia e dal Nucleo Operativo Ecologico (NOE) dei Carabinieri di Napoli, ha interessato un'area di 1.300 metri quadrati, di cui 470 coperti da tettoia. All'interno di questa struttura, venivano svolte attività di rimessaggio e cantieristica navale.
I reati contestati e i dettagli del sequestro
Il provvedimento di sequestro è scattato a seguito di gravi violazioni ambientali, tra cui lo scarico abusivo di reflui industriali, l'abbandono di rifiuti e la mancanza delle necessarie autorizzazioni alle emissioni in atmosfera, come stabilito dal decreto legislativo n. 152/2006. I militari hanno accertato che le attività di cantieristica navale venivano svolte senza le prescritte autorizzazioni ambientali. In particolare, sono stati rilevati scarichi diretti di reflui industriali in pozzi assorbenti, un deposito incontrollato e una gestione del tutto irregolare dei rifiuti prodotti dal ciclo di lavorazione.
Le indagini e le prove di inquinamento
Le indagini hanno incluso l'esecuzione di prove di continuità idraulica, condotte mediante l'utilizzo di traccianti specifici.
Questi accertamenti hanno permesso di verificare che i reflui industriali, presenti sulle superfici esterne del cantiere, venivano scaricati in modo abusivo. Attraverso un sistema di "by-pass", tali scarichi confluivano direttamente nella fogna consortile, senza alcun preliminare trattamento di depurazione. Il sequestro si è reso indispensabile per bloccare la prosecuzione dei reati e prevenire un ulteriore aggravamento delle conseguenze ambientali già in atto.
La vasta campagna di controlli sul fiume Sarno
Questa operazione si inserisce in una più ampia e capillare campagna di controlli e indagini, coordinata dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata. L'obiettivo primario è prevenire e reprimere ogni forma di inquinamento ambientale che affligge il bacino idrografico del fiume Sarno e dei suoi affluenti.
Dall'inizio del 2026, la Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia e il NOE hanno già effettuato un totale di 13 sequestri preventivi di cantieri nautici, alcuni dei quali completamente abusivi. Le attività investigative hanno portato alla denuncia di 16 persone per reati ambientali e al sequestro complessivo di aree di cantiere pari a circa 62.250 metri quadrati. Inoltre, sono state comminate sanzioni amministrative per un importo superiore agli 11.000 euro. Tali azioni sono attuate in conformità con il Protocollo d'intesa sottoscritto il 17 dicembre 2025 dalle Procure della Repubblica di Avellino, Nocera Inferiore e Torre Annunziata, dalle Procure Generali delle Corti di Appello di Napoli e di Salerno, dall'ARPAC e dagli Organi di polizia giudiziaria competenti in materia ambientale, con il supporto tecnico dell'ARPAC, per accertare e rimuovere le cause di inquinamento del fiume Sarno e dei suoi tributari.