La Cgil ha formalmente diffidato la presidente del Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni, chiedendo l'immediata convocazione della cabina di regia sulla chimica verde. L'azione legale, intrapresa il 15 luglio 2026, scaturisce dalla mancata attuazione del protocollo sulla chimica verde, accordo del maggio 2011, recepito per legge nel 2022. La decisione è maturata dopo un'assemblea dei lavoratori allo stabilimento di Porto Torres, in Sardegna.

La diffida è stata sottoscritta dalla Cgil regionale e da quella territoriale di Sassari, che hanno inoltrato la comunicazione anche agli enti regionali e locali firmatari del protocollo.

Durante l'assemblea, il segretario della Cgil Sardegna, Fausto Durante, ha espresso il malcontento sindacale: “la pazienza è finita: tutte le iniziative, le mobilitazioni e le sollecitazioni avanzate dai sindacati per l’attuazione degli impegni volti alla riconversione del petrolchimico in un hub di chimica green sono state ignorate”.

Le ragioni della diffida e il ruolo di Eni

La Cgil nazionale, rappresentata a Porto Torres dal coordinatore delle politiche industriali Michele Azzola, ha evidenziato una critica profonda alle strategie industriali. Azzola ha sottolineato che “da tempo stiamo combattendo contro le scelte industriali sbagliate di Eni che, nel silenzio colpevole del governo, stanno portando l’Italia fuori dalla chimica”.

Ha aggiunto che “l’atteggiamento di Eni a Porto Torres rappresenta un inaccettabile disimpegno di cui è corresponsabile il governo nazionale”. La richiesta della Cgil mira al rispetto degli impegni del protocollo e a un intervento istituzionale per rilanciare la chimica verde nell'area di Porto Torres.

Il protocollo e le prospettive per Porto Torres

Il protocollo sulla chimica verde, siglato nel 2011, mira a trasformare il polo petrolchimico di Porto Torres in un centro di produzione chimica da fonti rinnovabili. Nonostante la legge del 2022 abbia recepito gli impegni, la Cgil denuncia la mancata attuazione degli accordi. L'assemblea dei lavoratori a Porto Torres ha visto una significativa partecipazione, con i dipendenti preoccupati per il futuro dell'occupazione e lo stallo del progetto di riconversione industriale.