La Procura regionale della Corte dei Conti della Calabria ha notificato un invito a dedurre a sei persone, tra cui tre pubblici ufficiali e tre incaricati di pubblico servizio, in relazione a un presunto danno erariale di quasi 1,1 milioni di euro ai danni del Comune di Vazzano, in provincia di Vibo Valentia. L’indagine, che si è conclusa di recente e ha coinvolto complessivamente 38 soggetti, verte su un articolato sistema di distrazione di risorse pubbliche protrattosi per oltre un decennio.

Parallelamente, è stato eseguito un sequestro conservativo fino a 228 mila euro nei confronti dell’ex responsabile dell’Area affari generali dell’ente, su disposizione del presidente della Sezione giurisdizionale regionale della Corte dei Conti.

L’inchiesta ha preso avvio da una segnalazione di danno erariale redatta dalla Guardia di Finanza di Vibo Valentia, a seguito di precedenti indagini condotte congiuntamente ai Carabinieri e coordinate dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia, che ha poi autorizzato la trasmissione degli atti alla magistratura contabile.

Il presunto sistema fraudolento e le responsabilità

Secondo la ricostruzione della Procura contabile, tra il 2015 e il 2024 l’ex responsabile dell’Area affari generali avrebbe ideato un sistema illecito, sfruttando l’accesso alla firma digitale del responsabile del Servizio finanziario. Attraverso la manipolazione dei mandati di pagamento prima del loro invio telematico alla banca tesoriera, l’indagato avrebbe sostituito l’IBAN dei legittimi beneficiari con il proprio o con quello di soggetti a lui collegabili.

Questo meccanismo avrebbe permesso di distrarre risorse pubbliche per un ammontare di 845.235,75 euro.

Gli inquirenti ritengono che il presunto sistema sia stato favorito anche dall’omessa vigilanza da parte dei soggetti preposti al controllo della gestione finanziaria dell’ente. Tra questi figurano due sindaci pro tempore e tre revisori dei conti, ai quali vengono contestate specifiche responsabilità nell’ambito del procedimento contabile. Oltre al danno patrimoniale diretto, la Procura regionale contesta anche un danno da disservizio pari a 253.570,73 euro, ritenendo che la vicenda abbia gravemente compromesso il buon andamento dell’azione amministrativa. Il valore complessivo del danno erariale contestato ammonta così a 1.098.806,48 euro.

Funzioni e ruolo della Corte dei Conti

La Corte dei Conti è un organo di rilievo costituzionale che esercita funzioni di controllo e giurisdizione in materia di contabilità pubblica. Il suo compito è vigilare sulla regolare gestione delle risorse pubbliche e accertare eventuali responsabilità per danni erariali a carico di amministratori e funzionari pubblici. Le sue decisioni possono prevedere il risarcimento dei danni causati all’erario e l’adozione di misure cautelari, come il sequestro conservativo dei beni degli indagati.