Due persone sono state denunciate per truffa aggravata e riciclaggio dai Carabinieri di Ancona-Centro. L'indagine ha smascherato una truffa del phishing ai danni di un sessantenne dell’Anconetano, indotto a versare circa 9.000 euro per “mettere in sicurezza i propri risparmi”.

La scorsa primavera, la vittima ha ricevuto un SMS fraudolento, apparentemente da una società di servizi di pagamento digitale, che segnalava un presunto pagamento anomalo. Contattando il numero, è stato raggiunto da un truffatore spacciatosi per un Maresciallo dei Carabinieri.

Con manipolazione psicologica, è stato convinto a effettuare un bonifico di circa 9.000 euro per proteggere i fondi. Resosi conto della truffa, ha sporto denuncia.

Le indagini e l'individuazione dei responsabili

I Carabinieri hanno seguito i flussi finanziari dei 9.000 euro sottratti. La somma era stata accreditata su un conto intestato a un quarantacinquenne fuori provincia, poi trasferita su un secondo conto. I bonifici, con causali false per eludere i controlli, hanno permesso di deferire i due presunti responsabili all’Autorità giudiziaria per truffa aggravata e riciclaggio.

Truffe simili e modus operandi

Nella regione sono state segnalate truffe simili. Un caso analogo ha coinvolto un ottantenne della Vallesina: nell’aprile scorso, dopo un falso SMS di allerta e il contatto con un sedicente maresciallo dei carabinieri, ha effettuato un bonifico istantaneo di 11.700 euro per un inesistente acquisto immobiliare.

I Carabinieri di Jesi hanno identificato e denunciato il truffatore.

Le indagini sui percorsi telematici e bancari evidenziano l'uso dello spoofing. Questi episodi sottolineano la necessità di vigilanza contro comunicazioni sospette che richiedono trasferimenti di denaro per presunti motivi di sicurezza.