La Guardia di Finanza di Barletta ha scoperto una vasta frode fiscale nel nord Barese, denunciando trentaquattro persone e sequestrando cinque società. L'operazione, coordinata dalla Procura di Trani, ha portato anche al sequestro di beni per sei milioni di euro, riconducibili a tredici aziende beneficiarie della presunta frode.
Dettagli dell'indagine e il meccanismo della frode
L'indagine ha preso il via nel settembre 2025, dopo una verifica fiscale su una società di Bisceglie attiva nel commercio di indumenti per adulti. I controlli hanno rivelato "indici di pericolosità fiscale" e anomalie nei rapporti commerciali con fornitori sparsi in tutta Italia.
Questi fornitori sono risultati evasori fiscali, impiegando lavoratori irregolari o in nero, e privi di beni o contratti di affitto per le loro "attività sociali".
La Guardia di Finanza ha approfondito le verifiche, comunicando gli esiti alla Procura di Trani, che ha aperto un fascicolo per frode fiscale. Le trentaquattro persone denunciate sono accusate di emissione di fatture per operazioni inesistenti e di dichiarazione fraudolenta mediante l'uso di tali documenti.
Società coinvolte e responsabilità amministrative
Oltre alle persone fisiche, sette società beneficiarie della presunta frode sono state segnalate ai sensi della normativa sulla responsabilità amministrativa da reato dell'ente. L'inchiesta ha coinvolto complessivamente quarantacinque società, ma i sequestri hanno riguardato cinque imprese e beni per sei milioni di euro.
L'indagine ha evidenziato come le società fossero state create per emettere fatture false, frodando il Fisco e generando vantaggi illeciti. L'operazione rientra nelle azioni di contrasto a frodi fiscali ed evasione condotte dalla Guardia di Finanza nella provincia di Barletta-Andria-Trani.