A Forte Begato, Genova, si è conclusa l’edizione 2026 del campo scuola “Anch’io sono la Protezione Civile”. L’iniziativa, promossa dal Dipartimento della Protezione Civile e realizzata dal gruppo comunale volontari di Genova, ha coinvolto trenta ragazzi e ragazze (10-13 anni). Per sei notti, i partecipanti hanno sperimentato la vita di campo in tenda, con cucina mobile fornita da Anpas Liguria. La struttura, allestita secondo i rigorosi principi organizzativi della Protezione Civile, ha rappresentato un modello di accessibilità, in linea con le indicazioni per l’inclusione del 10 marzo 2025.

Due ragazzi ipoudenti sono stati accolti, con integrazione garantita da due volontari specializzati (interprete LIS; membro comunità sorda). Il programma ha incluso: primo soccorso; comunicazione inclusiva e lingua dei segni italiana; monitoraggio ambientale e meteorologico. Altre attività: visite a sale operative comunali (Protezione civile e polizia locale); dimostrazioni unità cinofile; nozioni antincendio boschivo; laboratori sicurezza digitale e sicurezza stradale. Completano il quadro: Guardia di Finanza; supporto psicologico emergenze; esercitazioni comunicazioni radio d’emergenza.

L'impegno nazionale per la sicurezza dei giovani

Il campo scuola di Genova si inserisce nel progetto nazionale “Anch’io sono la Protezione Civile”, promosso dal Dipartimento con Regioni e volontariato.

Nel 2026, oltre 350 campi scuola in Italia (giugno-settembre) coinvolgono più di novemila giovani (10-16 anni). L’iniziativa, attiva da sedici anni, mira a diffondere la cultura della prevenzione e le buone pratiche per la sicurezza del territorio.

Obiettivi e valori per i cittadini di domani

I campi scuola “Anch’io sono la Protezione Civile” uniscono formazione e divertimento per avvicinare i giovani al sistema di protezione civile. La sicurezza territoriale nasce dalla consapevolezza e partecipazione dei cittadini. Gli obiettivi: rispetto ambiente e patrimonio boschivo; diffusione cultura della prevenzione; conoscenza Servizio Nazionale; sensibilizzazione piani emergenza comunali; dialogo nuove generazioni e Istituzioni.

L’assessore Massimo Ferrante: “Questo campo è un investimento fondamentale per il futuro della nostra comunità, trasmettendo ai cittadini di domani la cultura della sicurezza e l’importanza della prevenzione strutturata. Investire sui giovani significa coltivare la resilienza del nostro territorio.”