La presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi hanno effettuato un sopralluogo in Val di Susa il 27 luglio 2026, a seguito degli assalti avvenuti sabato ai cantieri della futura linea ferroviaria ad alta velocità. I due esponenti del governo sono giunti all'aeroporto di Torino Caselle, da dove si sono poi spostati in elicottero verso la valle. Ad accoglierli sul posto erano presenti il capo della polizia Vittorio Pisani, il questore di Torino Massimo Gambino e il prefetto di Torino Donato Cafagna.

Il sopralluogo si è reso necessario dopo che, nella giornata di sabato, si sono verificati scontri tra manifestanti No Tav e le forze dell'ordine nei pressi dei cantieri.

L'assalto è stato condotto da decine di persone incappucciate, con episodi di aggressioni, lanci di pietre, bombe carta e atti vandalici contro le strutture e le forze di polizia. Tali episodi hanno suscitato una condanna unanime da parte delle istituzioni e delle forze politiche.

Le reazioni istituzionali e politiche agli scontri

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso solidarietà al ministro dell'Interno Matteo Piantedosi tramite una telefonata, sottolineando l'importanza della tutela delle istituzioni. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha dichiarato che gli attivisti No Tav "non stanno difendendo un’idea, ma attaccando lo Stato, che non si piegherà". Il ministro Piantedosi ha parlato di una "volontà, da parte di qualcuno, di dare luogo a un’escalation".

Le reazioni di condanna sono giunte anche dai rappresentanti dell'opposizione e delle amministrazioni locali. Il sindaco di Torino Stefano Lo Russo ha affermato: "I pesanti danneggiamenti avvenuti durante la manifestazione No Tav in Valle di Susa meritano una condanna ferma e senza alcuna ambiguità". Ha inoltre ribadito il diritto a manifestare pacificamente, definendo inaccettabili le aggressioni e gli atti di violenza. Esponenti di Alleanza Verdi e Sinistra e del Movimento 5 Stelle hanno condannato gli scontri e manifestato vicinanza agli agenti feriti.

Il progetto della linea ferroviaria e le sue criticità

I cantieri oggetto degli assalti sono parte della futura linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione, un progetto infrastrutturale di rilievo internazionale.

Il costo complessivo dell'opera è stimato in 14,7 miliardi di euro, con un aumento del 127% rispetto alle stime iniziali, secondo quanto rilevato dalla Corte dei conti europea. Sul versante italiano, non è ancora stato scavato un metro di tunnel di base con la fresa, come riferito da parlamentari del Movimento 5 Stelle.

La presenza delle massime autorità dello Stato in Val di Susa testimonia la forte attenzione istituzionale rivolta alla sicurezza dei cantieri e al rispetto delle regole democratiche durante le manifestazioni di dissenso.