Un uomo sulla sessantina, residente nella città di Ferrara, si trova al centro di una delicata inchiesta giudiziaria, indagato con la grave accusa di violenza sessuale. Le presunte vittime sono tre minori, di nove, dodici e quindici anni all'epoca dei fatti, tutti residenti nel medesimo complesso condominiale dell'indagato.

I fatti contestati, secondo le prime ricostruzioni, si sarebbero consumati nell'arco di tempo compreso tra l'estate del 2025 e il maggio del 2026, all'interno dell'abitazione dell'uomo. Un dettaglio che aggrava la vicenda è la circostanza che alcune delle presunte vittime sarebbero figli di amici di famiglia dell'indagato, circostanza che evidenzia un potenziale rapporto di fiducia tradito.

L'inchiesta e le accuse dettagliate

L'inchiesta, partita da una denuncia presentata alla Polizia di Stato, ha registrato una significativa accelerazione nei giorni scorsi. L'uomo è stato infatti raggiunto da un avviso di garanzia, atto che formalizza la sua posizione di indagato e segna un punto cruciale nell'iter investigativo.

Tale provvedimento è strettamente connesso alla richiesta di incidente probatorio avanzata dalla Procura di Ferrara. L'obiettivo è cristallizzare, ovvero raccogliere e mettere agli atti in modo irripetibile, le testimonianze delle giovani presunte vittime, un passaggio fondamentale in vista di un eventuale e futuro processo.

Il quadro accusatorio si compone di diversi episodi contestati.

In particolare, per la minore di nove anni si ipotizzano ben otto episodi di presunta molestia. Per la dodicenne, invece, le contestazioni riguardano due episodi, mentre per la quindicenne è stato ipotizzato un singolo episodio.

I prossimi passi procedurali e il profilo dell'indagato

Con la richiesta di incidente probatorio già formalizzata per acquisire le testimonianze delle minori, i prossimi sviluppi procedurali sono attesi dopo la pausa estiva. Sarà conferito l'incarico a un esperto specializzato, il cui compito sarà quello di valutare l'idoneità psicologica e la capacità dei minori a testimoniare in un contesto così delicato.

Solamente all'esito di questa perizia tecnica, il giudice valuterà e deciderà se procedere con l'audizione protetta delle presunte vittime, una modalità pensata per tutelare la loro integrità durante il processo di raccolta delle prove.

L'indagato, un uomo che risiede in Italia da lungo tempo e da qualche anno si è stabilito a Ferrara, risulta essere in una posizione regolare, con un lavoro stabile e, a sua volta, è padre di famiglia. È difeso dall'avvocato di fiducia Filippo Sabbatani, il quale ha scelto di non rilasciare alcuna dichiarazione in merito all'indagine in corso, mantenendo il più stretto riserbo sulla vicenda.