Slittano i termini cruciali per le indagini sulla morte del piccolo Domenico Caliendo, il bambino di quasi due anni e mezzo deceduto il 21 febbraio 2026 a seguito del fallimento di un trapianto di cuore eseguito il 23 dicembre 2025 presso l'ospedale Monaldi di Napoli. Posticipato sia il deposito della relazione dell'incidente probatorio, disposto dal giudice Mariano Sorrentino, sia la data per l'accordo di risarcimento con la famiglia.
L'incarico ai periti dell'autorità giudiziaria, conferito il 3 marzo 2026, avrebbe dovuto concludersi in 120 giorni.
Ora, se il giudice si pronuncerà a favore, il termine potrebbe estendersi a 150 giorni. La proroga si è resa necessaria per approfondire gli accertamenti sul cuore giunto congelato da Bolzano e per analizzare la documentazione del Centro Nazionale Trapianti.
Rinvio dell'accordo di risarcimento con la famiglia
Anche l'accordo sul risarcimento tra l'ospedale Monaldi e la famiglia Caliendo-Mercolino, assistita dall'avvocato Francesco Petruzzi, ha subito un rinvio, fissando la nuova scadenza al 20 luglio 2026. La struttura sanitaria ha motivato la richiesta con la necessità di esaminare nuova documentazione fornita dall'avvocato Petruzzi, concernente la disponibilità da Bologna di un secondo cuore per il bambino e la sua temporanea esclusione dalla lista dei pazienti pediatrici trapiantabili.
Le indagini e le misure cautelari per i medici
Nel quadro delle indagini, il giudice di Napoli ha disposto la sospensione dall'esercizio della professione medica per il cardiochirurgo Guido Oppido e la sua assistente Emma Bergonzoni, per dodici e sette mesi rispettivamente. I due medici, che avevano eseguito il trapianto su Domenico, sono accusati di falso materiale e ideologico nella compilazione delle cartelle cliniche. Avrebbero attestato falsamente di aver compiuto alcune procedure dopo l'arrivo dell'équipe da Bolzano, mentre le operazioni sarebbero iniziate precedentemente.
Entrambi i medici, insieme ad altri cinque colleghi, sono altresì indagati per omicidio colposo. Il 10 giugno 2026, si è concluso l'accertamento tecnico disposto dal giudice Sorrentino sui due cuori coinvolti: quello congelato proveniente da Bolzano e il cuore malato di Domenico.
Le analisi istologiche hanno rivelato segni di necrosi, riconducibili alle basse temperature e all'uso prolungato dell'ECMO. La consegna delle relazioni peritali, inizialmente prevista per settembre, potrebbe subire un ulteriore slittamento di 15-20 giorni, fino a metà ottobre, su richiesta degli stessi periti. Tutti i consulenti nominati dagli indagati e dalla famiglia hanno preso parte agli esami condotti presso il Policlinico di Bari.