Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, sarà a Napoli mercoledì prossimo, alle ore 14, per presenziare alla riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. L'incontro si terrà in prefettura e si focalizzerà sugli recenti episodi di violenza che hanno scosso il quartiere di Montesanto. Qui, una rissa è degenerata in una sparatoria, portando la Polizia di Stato, sotto il coordinamento della magistratura, a fermare rapidamente tre persone coinvolte nei fatti.
Le indagini proseguono con l'obiettivo di accertare l’eventuale coinvolgimento di ulteriori individui.
A seguito degli eventi, il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha prontamente disposto il rafforzamento della vigilanza in tutta l’area interessata. Tra i soggetti fermati, spicca un uomo ripreso in diversi video mentre esplodeva due colpi di pistola in aria, e un altro individuo che si è presentato in piazza Montesanto armato di un fucile d’assalto Kalashnikov. La Polizia ha inoltre arrestato un 38enne, trovato in possesso di una pistola calibro 9 con dodici cartucce, custodita nella sua abitazione. La compagna dell’uomo armato del Kalashnikov è stata denunciata per aver occultato un'altra arma da fuoco.
I dettagli della sparatoria a Montesanto
Gli scontri si sono verificati nella zona della Pignasecca, un’area particolarmente frequentata del centro cittadino, situata a pochi passi dalla stazione della Cumana e dalla Chiesa di Santa Maria di Montesanto.
Numerosi video, ampiamente diffusi sui social media, hanno documentato una violenta rissa che ha visto il lancio di sedie, tavoli e cassonetti, con la partecipazione anche di diverse donne. Durante questi momenti di forte tensione, sono stati esplosi colpi d’arma da fuoco in aria, causando un fuggi-fuggi generale tra i presenti e generando panico. Le prime richieste di intervento alle forze dell'ordine sono giunte intorno alle 19:30, e le pattuglie della Polizia sono arrivate rapidamente sul posto per gestire la situazione.
Nel corso delle successive attività investigative, è stato recuperato anche il Kalashnikov, rinvenuto nascosto sotto un’autovettura parcheggiata nelle vicinanze del luogo degli scontri.
Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha espresso profonda preoccupazione per l’accaduto, sottolineando come un tale episodio sia in grado di mettere seriamente a rischio la sicurezza dei cittadini e di compromettere la tranquillità della vita quotidiana. Anche il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha commentato i fatti, evidenziando la necessità di un intervento rapido ed efficace delle forze dell’ordine. Il primo cittadino ha inoltre ricordato che il sistema di videosorveglianza comunale ha registrato l’intera sequenza degli eventi, auspicando che tutti i responsabili vengano identificati e assicurati alla giustizia nel più breve tempo possibile.
L'importanza del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica
La riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocata in prefettura, rappresenta uno strumento istituzionale cruciale per il coordinamento delle attività di prevenzione e contrasto alla criminalità sul territorio. Questo organismo, presieduto dal prefetto, riunisce i rappresentanti delle forze dell’ordine e delle istituzioni locali con l'obiettivo di valutare la situazione generale della sicurezza pubblica e di definire strategie operative mirate. Il rafforzamento della vigilanza, già disposto dal prefetto di Napoli, rientra tra le misure concrete adottate per garantire la protezione dei cittadini e per prevenire il ripetersi di ulteriori episodi di violenza nelle aree recentemente interessate dagli scontri. La visita del ministro Piantedosi sottolinea l'attenzione del Governo verso la situazione di Napoli e l'impegno a garantire la legalità e la sicurezza.