Nel 2025, la Puglia ha visto 11.249 incidenti stradali, un incremento del 2% rispetto all'anno precedente. Il rapporto sull'incidentalità stradale, elaborato dal Centro regionale di monitoraggio e governo della sicurezza stradale (Cremss) e ASSET, evidenzia però un calo delle vittime: 190 decessi (-21,2% sul 2024) e 177 incidenti mortali (-19,9%). I feriti sono aumentati dell’1,2%, attestandosi a 17.217.

La situazione provinciale e comunale

La Città metropolitana di Bari si conferma l’area con il maggior numero di sinistri (4.107), 47 morti e 6.093 feriti.

Seguono Foggia (1.441 sinistri, 42 morti) e Lecce (1.909 sinistri, 29 morti). La provincia di Foggia ha presentato l'indice di mortalità più alto, con 2,9 decessi ogni cento incidenti. A livello comunale, Foggia (11), Bari e Taranto (10) hanno registrato il maggior numero di incidenti mortali.

Periodi, orari e luoghi più a rischio

Luglio ha registrato più sinistri (1.259), agosto quello con più vittime (25). La domenica, pur con meno incidenti, ha visto il picco di morti (38). Le fasce orarie 12:00-15:00 e 18:00-21:00 sono state le più incidentate, ma la più letale è risultata 3:00-6:00, con 6,2 vittime ogni 100 incidenti. Il 71,4% dei sinistri è avvenuto nei centri abitati, ma il 70,5% delle vittime si è registrato su strade extraurbane.

Sulle provinciali, gli incidenti sono aumentati dell’11,9%, mentre le vittime sono diminuite del 22,5%.

Le cause principali e le tipologie in crescita

Tra le principali cause degli incidenti mortali sono state individuate l'eccesso di velocità, la distrazione, manovre irregolari e il mancato rispetto della precedenza. Gli incidenti autonomi sono aumentati del 14,5%. Gli investimenti a pedoni sono cresciuti, con le vittime passate da 14 a 17. Diminuiscono gli incidenti con monopattino elettrico, mentre aumentano quelli con bici elettriche.

Il bilancio e le dichiarazioni istituzionali

L’assessore regionale ai Trasporti Raffaele Piemontese ha commentato che il calo dei decessi “dimostra che investire nella sicurezza stradale può dare risultati concreti”, pur sottolineando che “190 vite spezzate in un anno restano un numero inaccettabile”.

Il direttore di ASSET Elio Sannicandro ha aggiunto che “velocità adeguata, attenzione, rispetto delle precedenze e rinuncia a ogni distrazione possono fare la differenza”. L’indice di mortalità è passato dal 2,2% del 2024 all’1,7% del 2025.